Lo sciatore deve completare un percorso di 6 boe. Chiuso con successo un passaggio di 6 boe e raggiunta la velocità massima, la corda viene accorciata e diminuisce la distanza tra lo sciatore e la barca. Più la corda è corta, più è difficile aggirare le boe. Se si cade o si fallisce una boa non si può proseguire. Lo sciatore ha a disposizione due passaggi di 20 secondi ciascuno per eseguire il massimo numero di esercizi. La giuria stilerà la classifica in base a tabelle che fissano per ogni figura un punteggio. È la specialità più emozionante dello sci nautico.
Ogni sciatore ha a disposizione tre tentativi dal trampolino, il salto più lungo è il vincente. La velocità della barca è costante. Gli sciatori effettuano dei “tagli” sulla scia che servono almeno a raddoppiare la velocità di approccio al trampolino. Durante il passaggio sul trampolino, gli sciatori sono soggetti a una forza G che è dieci volte il peso del loro corpo.
Origini e sviluppo in Italia
La pratica dello sci nautico in Italia nasce intorno al 1948 quasi contemporaneamente sulle rive del Lago piemontese di Viverone e in Liguria a Santa Margherita. L’attuale Federazione Italiana Surfing Sci Nautico e Wakeboard nasce il 12 novembre del 1950, ad opera dei presidenti di quattro club con il nome di Unione Italiana Sci Nautico, controllata dalla Federazione Italiana Motonautica, affiliata al C.O.N.I. Nel 1962 la F.I.S.N. Nel 2000 il CONI delibera la conferma del riconoscimento della F.I.S.N. Nel 2011 la F.I.S.N., modificando lo Statuto evidenzia nel proprio nome (Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard) l’evoluzione che ha interessato lo sci nautico internazionale (1999) e italiano (nel 2000 ingresso formale del wakeboard nella vita federale) dalla fine degli anni ’80 quando nei laghi la pratica delle discipline già esistenti è stata affiancata dal Wakeboard e dal Cablewake assecondando la recente giovanile tendenza che predilige gli sport praticati con la ”tavola”.
La F.I.S.W. riconosce e regolamenta le discipline: classiche, piedi nudi, wakeboard, cable wakeboard, surfing, cable ski, racing.
Nel 1951 a Long Beach (USA) Bruno Zaccardi conferma il valore degli italiani aggiudicandosi l’ambito titolo mondiale in combinata (combinazione delle tre specialità delle classiche: slalom, figure e salto). Diversi anni dopo, nel 1975, Roby Zucchi diventa campione del mondo in slalom a Thorpe (GBR). Abbiamo dovuto aspettare gli anni 90 per vedere altri sciatori italiani sul podio mondiale, ma l’attesa ci ha ripagato con grandi soddisfazioni: Andrea Alessi nel 1993 a Singapore vince la medaglia d’oro in salto. Nel 1995 Stefano Gregorio conquista il titolo ai Campionati Mondiali di Velocità in Belgio. Nel settore Disabili Gianfranco Onorato (cat. A/L) vince l’oro in figure ai Campionati Mondiali svoltisi nel 1997 in Florida e Susanna Prada (cat. V1) , si aggiudica il titolo Mondiale in figure nel 1999 in Inghilterra. Giancarlo Cosio, slalomista della cat. AL è all’apice della carriera nel 2007 quando conquista la medaglia d’oro a Townsville, Australia. Nel 2007, dopo 14 anni siamo ritornati sul gradino più alto del podio delle Discipline Classiche con l’oro di Thomas Degasperi in Slalom, che nel 2009 ha confermato essere un fuoriclasse, ripetendo - quasi- l’impresa, piazzandosi al secondo posto, con al collo una medaglia d’argento di inestimabile valore sportivo. Sempre in Messico, ai Campionati Mondiali Discipline Classiche (Boca Laguna - Chapala), Thomas Degasperi vince per la seconda volta (la prima nel 2009) la medaglia d’argento in Slalom.
Nel 1951 furono organizzati i primi Campionati Italiani Assoluti e nel 1952 la prima manifestazione internazionale, il ‘Trofeo Miramare’, organizzata dal Club Nautico S. Margherita, la prima di una lunga serie di eventi a carattere internazionale che portarono ben presto la F.I.S.N. Oltre a numerose edizioni dei campionati europei discipline classiche, nel 1954, 1959, 1976, 1984 e 1989 all’Idroscalo di Milano, nel 1964 e 1979 a Castelgandolfo (Roma) e nel 1969, 1970 e 1971 a Canzo (Como).
Nel 2000 il Settore Disabili già ben strutturato organizza i Campionati Europei all’Idroscalo di Milano. Nel 2004 i Campionati Europei Open Discipline Classiche animano nuovamente il bacino novarese di Recetto, sede del Centro tecnico federale, e per la prima volta si organizzano in Italia a Borgo San Pietro (RI) i Campionati di Europa e Africa di Wakeboard. L’anno 2007 porta da noi i Campionati Europei Under 21 nel lago di San Gervasio Bresciano (BS) e i Campionati Europei Senior a Segrate (MI), in uno specchio d’acqua adiacente la città di Milano. Il 2009 ha visto la Federazione impegnata nell’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo a Pescara e nello stesso anno riprende la “tradizione” di organizzare i Campionati italiani di tutte le discipline all’Idroscalo di Milano, in un contesto perfetto: piano d’acqua eccellente, strutture di alto livello e massima visibilità di pubblico.
Il 2010 è la volta dei Campionati di Europa e Africa del Settore Disabili presso il Centro tecnico federale di Recetto mentre nel 2012 il Centro federale di Recetto ospita i Campionati di Europa e Africa Open di Discipline Classiche. Nel 2014 i Campionati Europei under 21 e Disabili organizzati insieme divengono un evento sportivo e sociale per sancire il ruolo fondamentale dello sport nel favorire l’integrazione tra disabili e normodotati. Nel settore Velocità ricordiamo l’organizzazione dei Campionati Mondiali nel 1981 e nel 1989 a Lecco e dei Campionati Europei rispettivamente nel 1992 a Palermo e nel 1996 a Gallipoli.
Tutti i Presidenti che si sono avvicendati nell’arco di questi anni hanno contribuito significativamente all’affermazione dello sci nautico italiano nel mondo, anche grazie alla fondazione di centri tecnici federali impiantati in laghi o cave, attrezzati appositamente per la pratica con equipaggiamneti di eccellenza. Il primo centro federale per lo sci nautico è nato negli anni ’60 presso il Lago di Varese. Il centro è stato poi trasferito al Lago Segrino ed è rimasto in funzione fino al 1972; dal 1973 all’inizio degli anni ’80 il Centro federale era situato presso il Lago di Pusiano e dal 1982 l’attività si trasferisce presso il Centro federale di Zibido San Giacomo. Recetto ha ospitato gare di Coppa del Mondo (2000, 2001 e 2002) e una edizione dei Campionati Mondiali (2001).
La Federazione ha gestito dapprima direttamente, poi in collaborazione con l’affiliata ASD Teleski Sport & Fun, l’impianto Cable detto anche Teleski avuto in concessione dalla Provincia di Milano dal 2000 al 2014 e situato presso l’Idroscalo. Il Cable è un circuito creato da un cavo aereo a forma di pentagono, che scorre (a circa 7 mt. da terra), sorretto e collegato da piloni. Dal cavo di scorrimento scendono altri cavi che terminano con un bilancino a cui si attaccano gli sciatori oppure i rider (fino a 7) che sciano seguendo un circuito fisso. È stato un rientro alle gare molto gratificante per il lecchese, pioniere di queste specialità, ma assente dalle competizioni da quasi un ventennio.
“Per questa passione sportiva che dura da oltre mezzo secolo, devo senz’altro ringraziare mio padre, Millo Rusconi, che con il fratello Carlo, Giovanni Comi e altri amici ha fondato il Club Sci Nautico Lecco negli anni '50 presso la Canottieri Lecco, insegnando lo "sci d'acqua" a moltissimi lecchesi. Nei primi anni '70 con i maestri Carlo Sala e Dario Mozzanica e i corsi organizzati in Canottieri si formò un gruppo di giovani che partecipò ad alcune gare federali e ai Campionati Regionali di Predore, dove Giorgio Rusconi vinse numerosi titoli. Contemporaneamente in quegli anni si sviluppava e decollava la specialità della Velocità che attirava molti lecchesi appassionati di sci nautico, mettendo in crisi le discipline tradizionali. Questo non ha fermato la passione di Giorgio Rusconi che per gli allenamenti utilizzava un gommone ormeggiato in Canottieri (anni '70) e successivamente si spostava a Pusiano, poi a Eupilio (anni '80) e infine all'Orsa Maggiore (anni '90), dove Michele Alippi aveva rifondato lo Sci Nautico Lago di Lecco. In quegli anni vennero alcune vittorie in Slalom (Imperia '76 e Taormina '85 sul mare), in Slalom e Figure a Caldonazzo (Tn) in diverse edizioni tra il 1984 e il 1994 e la partecipazione a numerose edizioni dei Campionati italiani, racimolando alcuni podi in tutte le specialità e un oro a Omegna nel 1993. Da qualche anno la Federazione Internazionale ha introdotto la nuova categoria dei Master +65, riducendo la velocità dello slalom a 52 km/h (rispetto ai 55 km/h) e rendendo meno pericolosa la competizione.
Protagonisti e testimonianze
"L'organizzazione dei Campionati europei a Cervia dal 2 al 5 settembre 2021 mi sono stati di stimolo per riprendere l'attività agonistica, e la partecipazione ai recenti Campionati italiani una prova di allenamento per riprendere confidenza con la tensione sportiva legata a qualsiasi competizione" prosegue Rusconi.
Una prova che ha comunque portato eccellenti risultati. "Per le gare di Cervia dovrei contare sulla partecipazione dei miei amici e atleti del Club Baja di Parè, Ciro Rondalli e Luca di Lelio che gareggeranno in una categoria inferiore (Master +55) ma con buone possibilità di successo in considerazione del loro costante impegno negli allenamenti, anche in periodo invernale".
