La Rai ha avviato una procedura di contestazione disciplinare nei confronti del giornalista di Rai Sport Lorenzo Leonarduzzi e ha richiamato dal Giappone, insieme al collaboratore tecnico Massimiliano Mazzucchi, entrambi presenti ai Mondiali di nuoto e tuffi. L’intervento pubblico ha mirato a mettere in chiaro che frasi razziste, sessiste e di body shaming durante la telecronaca non possono essere ignorate né giustificate.
Contesto e interventi della Rai
La direzione dell’emittente ha affermato che “un giornalista del Servizio Pubblico non può giustificarsi relegando a una “battuta da bar” quanto andato in onda” e ha aggiunto di aver dato mandato agli uffici preposti di avviare la procedura di contestazione disciplinare. È stato chiesto al Direttore di Rai Sport Iacopo Volpi di far rientrare immediatamente dal Giappone sia il telecronista sia il commentatore tecnico.
Dettagli sull’azione disciplinare
La nota dell’Amministratore Delegato Roberto Sergio sottolinea che l’obiettivo è garantire un livello di professionalità conforme agli standard del servizio pubblico. Gli episodi in questione, documentati durante la telecronaca della finale dei Mondiali di tuffi, hanno portato all’adozione di misure precauzionali per tutelare l’immagine istituzionale e la dignità delle atlete.

Accuse principali e testimonianze
Durante la prova dei tuffatori azzurri, Leonarduzzi avrebbe storpiato il nome di Riccardo Giovannini chiamandolo «Liccaldo», alludendo a stereotipi etnici. Inoltre, nella gara femminile si sarebbero pronunciate osservazioni sul fisico delle atlete olandesi e riferimenti ironici a una tuffatrice italiana. Queste espressioni sono state accompagnate da una barzelletta sessista che sarebbe finita su Rai Play per un errore di microfono aperto.
Bufera social contro la telecronaca Rai ai mondiali di tuffi: "Body shaming, sessismo e razzismo"
Reazioni degli organismi professionali
Le segnalazioni sono giunte alle Cpo Fnsi, Odg, UsigRai e Giulia Giornaliste, che hanno denunciato espressioni intrise di body shaming e stereotipi contro le tuffatrici olandesi e un’atleta azzurra. Le stesse associazioni preannunciano la presentazione di un esposto al Consiglio di Disciplina dell’ordine di appartenenza di Leonarduzzi. I gruppi hanno sottolineato che tali comportamenti violano il Manifesto di Venezia e l’articolo 5 bis del testo unico deontologico e della Policy di genere della Rai.
Conseguenze e dichiarazioni
Nella replica, Leonarduzzi ha dichiarato al Corriere della Sera di prendere distanze da quanto captato, sostenendo che alcune frasi attribuite non siano state pronunciate da lui e che l’audio fosse stato catturato per esigenze tecniche. Ha inoltre spiegato di aver fatto una barzelletta durante la pausa del tg, rimarcando che potrebbe essere stato un malinteso dovuto a un microfono rimasto acceso.
La Rai ha fatto presente che, nonostante le giustificazioni, alcune frasi risultano effettivamente “stonate” per la telecronaca del servizio pubblico. L’AD Roberto Sergio ha ribadito l’avvio della procedura disciplinare e ha chiesto al direttore di Rai Sport di far rientrare i due professionisti. La situazione ha suscitato dibattito anche in ambito politico, con il Movimento 5 Stelle che ha espresso preoccupazioni sulla cultura sessista e denigratoria nello sport femminile.

Storia passata e contesto professionale
Leonarduzzi era già finito al centro di polemiche nel 2020 per una frase infelice durante una gara di rally, che spinse alle scuse l’allora direttore di Rai Sport e portò all’apertura di un’istruttoria. In quella circostanza, l’azienda aveva chiesto una presa di distanza dal linguaggio offensivo, seguita da una sospensione.
Versione del telecronista e contesto successivo
Nella replica fornita al quotidiano, Leonarduzzi ha ricordato di essere stato vittima di un incidente, ha specificato di aver pronunciato una barzelletta fuori onda e ha chiesto scuse ai telespettatori che hanno sentito la battuta per un errore tecnico. Sostiene di non essere stato consapevole di essere in onda e ha dichiarato di non voler che la sua professionalità venga messa in discussione.
Prospettive future per la copertura dei Mondiali
Da martedì 18 luglio, la radio televisiva ha annunciato che il commento e la telecronaca dei Mondiali di Nuoto categoria tuffi saranno curate da Nicola Sangiorgio e dall’ex campione Oscar Bertone, come decisione della Rai dopo i commenti considerati sessisti e razzisti andati in onda su Rai Play 2 durante la finale femminile sincronizzata. L’obiettivo è assicurare una copertura rispettosa e allineata agli standard etici della trasmissione pubblica.
tags: #telecronisti #tuffi #olimpiadi