Tuffi d’Isola e Capodanno sul Lago di Garda: tra temerari, spettacolo e sicurezza

Il testo presenta una panoramica sugli eventi di tuffi e manifestazioni legate al Lago di Garda, con evidenza su tuffi estremi, riti propiziatori, giorni di festa e iniziative sportive internazionali. Descrive protagonisti, luoghi, appuntamenti ricorrenti e elementi di contesto locale che accompagnano il periodo di Capodanno e l’estate, offrendo una visione delle tradizioni e delle competizioni che animano le sponde gardesane.

Le imprese estreme e i protagonisti

«Il mio più alto doppio salto mortale all’indietro. Da 24 metri»

Thomas Wunderlich pubblica la sua impresa sul profilo Instagram Senddicted: un tuffo dall’altezza di 24 metri, dal Castello di Malcesine fin dentro le acque del Lago di Garda. Thomas Wunderlich "Senddicted" è un giovane professionista tedesco specializzato in sport estremi. Con il suo gruppo di Monaco, il Team Riede94 Cliffjumper, aveva già compiuto in passato dei tuffi da grandi altezze. Tuffi molto spettacolari ma anche molto pericolosi, decisamente da non imitare e da lasciare ad esperti cme il giovane Thomas.

Chi sono i partecipanti e il contesto sportivo

Circa 230 persone di ogni età hanno partecipato al tradizionale rito propiziatorio che si è esteso ai cinque paesi gardesani. Il 2024 registra il record di temerari dei tuffi di Capodanno nel lago di Garda. I premi per i costumi

Il primo gennaio, si sono tuffati nelle fredde acque lacustri (o per meglio dire “fresche”: intorno ai 10 gradi con temperatura esterna sugli 11), circa 230 persone in totale, di ogni età. Il più piccolo di 3 anni si è tuffato a Bardolino, mentre il più anziano di 83 anni, Antonio Borghetti, a Perschiera. Alle 11 dal pontile sul lungolago Mirabello davanti alla sede della “Canottieri Bardolino”, associazione sportiva che ha organizzato l’evento, si sono tuffate 130 persone, un record. Sono stati premiati a pari merito i due “costumi” migliori per estrosità: quello delle sorelle Stefania e Francesca Agnoli, in “abito” da Sirenetta e quello di Lorenzo Orlandi, detto Lollo, con un costume sul genere “Borat”, una specie di canottiera-perizoma.

Le location e le esperienze lungo il lago

Il bagno pomeridiano ai “veri” tuffi dal pontile in “abito di scena” ha richiamato una grande folla che ha ricoperto gli scogli dell’intero lungolago. Record di iscritti anche a Brenzone dove si è tuffato anche l'ex sindaco di Verona e deputato di Forza Italia Flavio Tosi: 85, il numero più alto riscontrato in 35 anni di tuffi nell’alto lago, dove è nata l’idea dai fratelli Sartori e da Danilo Donatini, i primi tre temerari e fondatori sul lago di Garda del bagno del primo dell’anno, che si consuma sempre nel pomeriggio alle 15. I più anziani a Brenzone in località Acquafresca (un nome tutto un programma), sono stati due 68enni e per i più giovani due bambini di 9 anni. Sulla riva della conca si sono stipate quasi 600 persone. In molti di loro hanno potuto contribuire alla raccolta fondi con un’offerta per il sostegno all’Opera famiglia canossiana Nuova Primavera di Verona, casa famiglia che offre ospitalità a donne e i loro figli in difficoltà di ogni genere.

Le isole e le baie del Benaco

A Peschiera del Garda, i tuffi si sono svolti a mezzogiorno dal pontile del Canale di Mezzo, nelle vicinanze dello storico presepe subacqueo. Lì, seconda edizione, l’evento si svolge in forma goliardica da un gruppo di amici dell’assessore al Turismo del Comune, Filippo Gavazzoni. Si sono tuffati in 11, tra cui un 83enne. L’Isola dei Conigli, o di San Biagio, è proprio sotto la Rocca di Manerba e nasconde nei suoi abissi panorami subacquei da scoprire con maschera e pinne. È il luogo ideale per una bella nuotata.

Rilassarsi sull’Isola dei Conigli: lo scoglio dell’Altare, con profondità fino a 150 metri e due grandi balconate, è popolato da spugne gialle e una grotta, rifugio degli abitanti del lago. Sull’Isola dei Conigli è possibile prendere il sole ed è attivo un servizio di noleggio di lettini e ombrelloni. Arrivare all’isola dei Conigli può essere un’avventura in più: quando l’acqua è bassa è possibile raggiungerla a piedi dalla terraferma.

Le celebrazioni e le tradizioni sul Garda

Cosa fare nella Baia delle Sirene: tuffarsi nella baia cercando le sirene, godendo dell’atmosfera incanta che la penisola sa donare. Chiudete gli occhi e ascoltate il vento tra gli ulivi, che scuotendoli gli dona quelle belle sfumature argentate. Respirate l’aria che arriva da lago e che vi culla, tra un sogno e l’altro. Dopo esservi rifocillati al bar ristorante, potete passeggiare lungo la penisola di Punta San Viglio alla scoperta della sua villa rinascimentale e il porticciolo. Sapete perché si chiama Baia delle Sirene? Leggenda vuole che alcuni pescatori stremati trovarono rifugio in questa baia e lì apparvero delle sirene.

La Giamaica e altre esperienze

La Giamaica è fatta per trovare il proprio tempo, un ritmo lento e sereno, come le piccole onde che arrivano e poi se ne vanno sulle grosse pietre piatte, lasciandole lisce e levigate. Bisogna camminare piano sulle pietre delle Giamaica, mentre attraversate la spiaggia da un lato della costa all’altro, con i piedi in acqua, ammirando il paesaggio. Potete cercare qualche vasca naturale, tra una pietra e l’altra e immergervi. Stessi organizzatori, la locale associazione Canottieri, e identico luogo: lungolago Mirabello di fronte al circolo della società remiera presieduta da Stefano Lonardi. L’appuntamento è per le 10,30, con i primi coraggiosi che s’immergeranno nelle acque del Benaco alle 11. «Il pontile sarà lungo e stretto e consentirà il passaggio di un bagnante alla volta», spiega Stefano Lonardi. «Una volta terminata la manifestazione, il pontile sarà prontamente rimosso. Sì, andiamo incontro a un gran lavoro, ma tutto questo non ci pesa visto che siamo un gruppo ben affiatato», conclude soddisfatto il presidente della Canottieri. «Sarò il primo a tuffarmi», conferma l’assessore arilicense Filippo Gavazzoni, in prima linea sia nel 2019 che nel 2020 e tra gli ideatori dell’iniziativa nata, spiega, «sulla scorta di quanto già facevano altri comuni: ci piaceva l’idea e l’abbiamo adottata anche noi per divertirci insieme in modo un po’ goliardico».

Eventi internazionali e sicurezza

A Brenzone torna il tuffo di Capodanno. Già perché, nel 2020, ultimo anno in cui si è svolta questa manifestazione, la sede del tuffo era stata un po’ più a nord del Municipio. «La sede di Acquafresca, in pratica subito a nord di Porto, è molto migliore perché la spiaggia ha forma a ferro di cavallo e consente a tutti di vedere bene, ha una battigia ampia e non ci sono problemi di parcheggio», sottolinea Donatini. Il riferimento di Donatini è al numero di tuffatori partecipanti. «Ripartiamo da 84 che sicuramente torneranno visto che questo era il numero della edizione 2020 e anche record assoluto della manifestazione. Dopo due anni di clausura», ironizza Donatini, « tutti dovrebbero avere voglia di dare un calcio al Covid e tornare alla normalità. Il più anziano dei tuffatori aveva 76 anni mentre il più piccolo appena 5 anni. C’erano anche alcuni tedeschi che, ogni anno, calano apposta dalla Germania per il tuffo», hanno chiuso da Brenzone. La temperatura dell’acqua, nel 2020, era stata di 9 gradi, non male per il periodo, mentre quella dell’aria di ben 13 gradi. Le 500 persone assiepate a incitare i tuffatori del 1. A Lazise e a Torri del Benaco, invece, l’appuntamento è rinviato al 6 gennaio. «La prima edizione di questa cuccagna invernale è stata poco prima che scoppiasse la pandemia», ricorda Renzo Perinelli, «visto il successo riscosso ripetiamo l’iniziativa a cui possono partecipare tutti, purché vestiti da Befana. Abbiamo già qualche iscrizione e altre persone si stanno dimostrando interessate. Nel 2020 i partecipanti furono 22, numero che contiamo di raggiungere anche questa volta».

mappa delle località gardesane e isole principali

3 leggende del lago di Garda

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