Stampa 3D in plastica per sport acquatici: dal surf alle barche sostenibili

Ѐ l’estate a ispirare l’esplorazione delle possibilità offerte dalla stampa 3D nel settore degli sport acquatici. Che si tratti di surf, windsurf, nuoto o kayak, le tecnologie di produzione additiva offrono vantaggi come la personalizzazione, l’ottimizzazione del design e una minore impronta ambientale, con esempi concreti provenienti da aziende e progetti innovativi.

Surf stampato in 3D: tabelle e telaio per prestazioni su misura

WYVE è una startup francese che utilizza la produzione additiva a estrusione di materiale per produrre le tavole da surf. Le tavole presentano una struttura reticolare in modo che i parametri meccanici possano essere modificati da una tavola all’altra. A seconda del livello di esperienza e di uso della tavola, WYVE regola lo spessore e la densità dello strato per produrre un prodotto su misura, in termini di vibrazioni, peso, torsione e così via. È qui che entra in gioco la produzione additiva. Oggi l’azienda francese offre diversi modelli di tavole che spedisce in una decina di Paesi.

YUYOYUYO ha sviluppato le prime tavole da surf sostenibili stampate in 3D, con l’obiettivo di rispettare l’ambiente e gli oceani. Utilizzando la stampa 3D di grande formato e materiali biocompositi, YUYO produce tavole con filamenti interamente ricavati da rifiuti plastici. L’azienda utilizza anche fibre naturali di basalto e una resina di origine biologica a base di olio di lino. La produzione additiva consente di creare tavole personalizzate su richiesta, in modo responsabile, contribuendo così a preservare gli ecosistemi acquatici.

Design sostenibile e innovativo nel panorama delle tavole stampate

Paradoxal Surfboards è un’altra azienda innovativa che progetta, produce e commercializza tavole da surf stampate in 3D utilizzando i rifiuti oceanici come alternativa ai materiali tradizionali a base di petrolio. Paradoxal Surfboards punta su un design sostenibile e sull’uso di nuovi materiali a base biologica per ridurre l’impatto ambientale. L’azienda è specializzata in tre aree chiave: l’approvvigionamento dei materiali, la progettazione e lo sviluppo di tavole da surf stampate in 3D e la creazione di attrezzature per sport acquatici a partire da rifiuti marini. Grazie alla stampa 3D, Paradoxal Surfboards offre tavole da surf uniche e traslucide con una struttura a nido d’ape. Surf Flex Lab e altre iniziative mostrano come la ricerca accademica possa convergere con l’industria per migliorare i profili di pinne e tavole, tra pubblicazioni scientifiche e prototipi aperti all’aggiornamento.

Stampa 3D e design di tavole ecosostenibili: esempi e pratiche

Blueprint Surf è un esempio concreto di azienda che, di fronte alle sfide ecologiche, utilizza la stampa 3D per realizzare tavole da surf più rispettose dell’ambiente. Utilizzano la produzione di polimeri su larga scala e il PETG per creare un telaio stampato in 3D, che viene poi ricoperto da un rivestimento composito per renderlo più funzionale. La produzione mira a ridurre i costi e i trasporti associati alla gomma foam tradizionale, promuovendo una presenza locale delle stampanti 3D nelle aree di surf. The Blueprint Surf team sottolinea come la stampa 3D produca meno scarto rispetto allo scolpire un blocco di foam, con la prospettiva di un futuro in cui ogni area di surf possa avere una stampante 3D per la realizzazione locale delle tavole.

La collaborazione tra artigiani tradizionali e tecnologia di stampa 3D è al centro del racconto di Blueprint Surf. Luke Diehl, cofondatore, descrive come la missione sia costruire tavole belle e ad alte prestazioni che siano meno dannose per l’ambiente rispetto alle tradizionali tavole in gommapiuma. Il processo inizia con la progettazione personalizzata di una struttura a telaio per ogni surfista, stampata in PETG riciclato, per poi avvolgerla con pelle composita e bio-epossidica. Si prosegue con l’aggiunta di fibra di vetro e una finitura lucida, con l’obiettivo di un prodotto di alta qualità che possa avvicinarsi a materiali tradizionali in prestazioni ma con una minore impronta ambientale. Il team sta passando a un filamento in polipropilene rinforzato con fibra di vetro proveniente da reti da pesca usate, per aumentare resistenza, leggerezza e durevolezza, mantenendo una forte connessione con l’oceano attraverso materiali riciclati.

Impieghi e applicazioni: kayak, barche e scooter stampati in 3D

Il kayak Värmdö rappresenta un caso di studio interessante: un kayak stampato in 3D, frutto di una collaborazione tra istituti di ricerca svedesi (RISE) e ADAXIS. L’obiettivo era combinare la lavorazione meccanica e la produzione additiva su larga scala per creare un kayak a grandezza naturale con materiali riciclati. Il software AdaOne di ADAXIS è stato utilizzato per generare i percorsi utensile necessari per la stampa 3D e la lavorazione CNC. Per produrre il kayak è stato utilizzato un estrusore di pellet ad alte prestazioni, collegato all’estremità di un braccio robotico ABB IRB6700. Questo progetto esplora l’uso di materiali riciclati e stampa 3D su superfici non piane, aprendo potenziali applicazioni negli sport acquatici.

AMAZEA è uno scooter volante dell’azienda tedesca JAMADE, progettato con una stampante 3D di grande formato BigRep. Il materiale Pro HT è stato scelto per la sua resistenza alle temperature, con il 75% dello scooter realizzato tramite produzione additiva, permettendo un’impermeabilità integrata e semplificando la produzione senza fasi di assemblaggio, riducendo rischi e tempi.

La barca a vela Beluga, realizzata in collaborazione tra NextChem e Caracol, è stampata in 3D in sole 40 ore. Grazie al sistema robotico e alla tecnologia LFAM, la barca è stata stampata in un unico pezzo, orientando la testa di estrusione del robot per gestire sporgenze e forme complesse. Il materiale impiegato è polipropilene rinforzato al 30% con fibra di vetro, offrendo leggerezza ed ecologicità, e dimostra l’impegno verso l’economia circolare nel settore nautico.

Creaform supporta il team American Magic del New York Yacht Club, fornendo metrologia 3D avanzata con scanner 3D, sistemi di coordinate ottiche per la fotogrammetria e software di scansione 3D per CAD. L’adozione di queste tecnologie ha accelerato le regolazioni di componenti dell’imbarcazione, migliorando le prestazioni e la velocità complessiva del piccolo equipaggio nelle fasi di sviluppo e preparazione all’America’s Cup.

Materiali e progetti 3D: occhialini da nuoto e motori elettrici con integrazione 3D

FINIS, azienda californiana, ha impiegato la stampa 3D per la produzione degli occhialini da nuoto. Per i prototipi ha utilizzato la stampante Form 3+ di Formlabs e la resina siliconica Silicone 40A, che consente parti flessibili, elastiche e durevoli. Questa scelta ha facilitato rapide iterazioni di progetto e test in piscina, migliorando i prototipi grazie a una combinazione di stampa 3D e materiali elastomerici. I prototipi stampati in 3D si sono rivelati flessibili e impermeabili durante i test.

Pantur ed eSeaPantur hanno collaborato per sviluppare un’elica elettrica portatile pensata per adattarsi a diverse imbarcazioni e attrezzature acquatiche, come tavole da surf, paddleboard e kayak. L’utilizzo della stampa 3D ha permesso di progettare e produrre l’alloggiamento del motore, accelerando prototipazione e riducendo costi e tempi di produzione, mantenendo la qualità e la leggerezza necessarie per condizioni marine difficili. L’ottimizzazione dell’elica attraverso la stampa 3D mette in evidenza l’utilità della tecnologia per squadre sportive e di soccorso.

Una prospettiva di sostenibilità e nuove possibilità

Gli esempi presentati mostrano come la stampa 3D in plastica possa contribuire a rendere più sostenibili gli sport acquatici, attraverso materiali riciclati, progettazione su misura e produzione locale. In questo scenario, Blueprint Surf si distingue come caso di successo: tavole stampate in 3D che integrano telaio in PETG riciclato, pelle composita e superfici verniciate con bio-epossidica, offrendo prestazioni paragonabili alle tavole tradizionali con un’impronta ambientale ridotta. L’intervento di 3DN e la collaborazione di artigiani con tecnologie moderne mostrano come la comunità possa valorizzare l’eredità della lavorazione manuale, pur adottando soluzioni più sostenibili.

grafico confronto tra tavola tradizionale e tavola stampata in 3D

Come ho realizzato una tavola da surf con la mia stampante 3D!

Conclusioni coerenti con l’evoluzione del settore

In sintesi, dalla produzione additiva emergono soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale, personalizzare le prestazioni e permettere una produzione più locale e flessibile di attrezzature per sport acquatici. Le storie di WYVE, YUYOYUYO, Paradoxal Surfboards e Blueprint Surf insieme a progetti accademici come Surf Flex Lab e applicazioni in kayak, barche e scooter mostrano un quadro complesso ma promettente di un comparto in profonda trasformazione grazie alla stampa 3D.

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