Il padre Tiberio produce cappelli nei dintorni di Firenze, ma il lavoro scarseggia e si trasferisce a Nizza con la famiglia. I suoi figli però nasceranno tutti nel paesino natale, oggi frazione di Campi Bisenzio, periferia nord-occidentale del capoluogo toscano. In Costa Azzurra i fratelli Costoli si appassionano al nuoto tanto che Gilberto, il maggiore di loro, vince diverse gare e diventa istruttore al “Cercle des Nageurs” di Nizza. Ovvio che, con simili ascendenze, anche Paolo si cimenta presto in mare ed in piscina, fin dall’età di 10-11 anni, nuotando già un buon crawl.
Coglie i primi successi significativi alla fine del 1923: il 30 dicembre difatti a Nizza si aggiudica “la gara di Natale”, riservata ai ragazzi, su 50sl e 50 dorso. E’ ancora giovane e gareggia saltuariamente. Si rivede nel 1925 quando il 15 novembre si aggiudica il campionato sociale della “SA Niçoise” per la sua categoria sui 50 sl. Il fratello Gilberto è primo tra i “seniores” ed ovviamente è il suo indiscusso e indiscutibile punto di riferimento tecnico e psicologico mentre presto un altro fratello, Lullio, diventerà il suo allenatore ufficiale.
Prima fase della carriera: tra gare in mare e record in Costa Azzurra
A Nizza si gareggia anche il 25 dicembre, in mare, nella “Coppa di Natale”: vince il francese Tisson con i due Costoli terzo (Gilberto) e quarto (Paolo). Considerando che ha solo 15 anni, Paolo assume inevitabilmente i contorni di una “grande speranza”. Nel 1926 continua a confrontarsi coi “più grandi”. Il 4 aprile a Cannes, in mare, chiude al terzo posto la “Coppa di Pasqua”, alle spalle di Tisson e Navarro. Si rivede in estate: il 14 luglio a Cannes, nelle gare di celebrazione della festa nazionale francese, vince i 100sl ed è secondo nei 100 dorso, battuto da Leporati. Il 19 settembre si piazza al quinto posto nella “Traversata di Nizza”, forse troppo lunga per le sue caratteristiche, vinta dal grande Bacigalupo. Si rivede il 25 dicembre nella “Coppa di Natale”, disputata in mare a Nizza: ottimo secondo alle spalle di Tisson. Considerando che ha solo 16 anni, più che una “promessa” pare già una certezza.
Nel 1927 continua la sua ascesa. Il 2 gennaio a Nizza vince i 200. Il 18 aprile a Cannes si aggiudica la “Coppa di Pasqua”. Il 22 maggio, nel bacino del porto di Nizza, ottiene il nuovo record della Costa Azzurra sui 400, con 5’41”. Nella stessa località francese il 9 e 10 luglio rivaleggia col grande Bacigalupo, piazzandosi secondo sui 400 e terzo sui 200 dove è preceduto anche dal belga Vandersteidel. Il 18 settembre chiude buon secondo la “Traversata di Nizza”, 3500 m, alle spalle ancora di Bacigalupo che lo stacca di 17”. Un risultato comunque di livello, soprattutto in prospettiva. Il 26 dicembre Costoli è secondo, per mezza bracciata, nella “Coppa di Natale” a Marsiglia, disputata su 350 m e vinta dal francese Tisson.
Ed ecco l’Olimpo: 1928 e l’Olimpiade
Il 1928 è annata olimpica e Costoli ovviamente punta i Giochi. Il 6 maggio a Nizza vince i 400, davanti al “solito” Tisson cui ormai ha preso le misure, nella piscina del “Cercle des Nageurs”, appena inaugurata. Il 27 maggio a Cannes vince i 200. Il 17 giugno a Nizza vince i 400, con un tempo da primato nazionale (5’22”4/5). Ha solo 18 anni, ma è comunque tra i nostri migliori nuotatori e sognare i Giochi è lecito. Per questo si reca a Bologna dove il 1° luglio, nella piscina del “Littoriale”, si disputa la preolimpica: vince i 400, di misura, dopo un gran duello con Perentin. Sorprende chi ancora non lo conosce: pur se la sua nuotata viene giudicata imperfetta per il movimento troppo ampio delle braccia, si guadagna il posto in Nazionale. Anche se nell’ultimissima prova di selezione, ancora a Bologna il 15 luglio, viene battuto sui 400 da Gambi. Il CT, l’ungherese Domonkos, lo tiene in grande considerazione e nel ritiro collegiale preolimpico di Menaggio lo segue con attenzione. I nostri però non si fanno soverchie illusioni. Le gare olimpiche di nuoto si disputano nello “Zwemstadion”, “stadio del nuoto”, ubicato in un canale, lo Stadiongracht, in pieno centro di Amsterdam, nei pressi dello Stadio Olimpico. Costoli gareggia nei 400 cui partecipano 26 nuotatori di 17 nazioni. Ci prova, ma pretende troppo: il 7 agosto, nella sua batteria, parte difatti fortissimo, va in testa, per poi venire irrimediabilmente superato. Finisce terzo, ma è eliminato. Accedono difatti al turno successivo i primi due che sono il giapponese Takaishi e l’australiano Charlton. Costoli riesce comunque a sopravanzare il panamense Gordon ed il cileno Tellez, con un tempo tra l’altro di 5’29”1/5 che gli vale il nuovo primato italiano. Magra consolazione: la sua gara finisce qui. L’oro va al sorprendente argentino Zorrilla su Charlton e lo svedese Borg. Costoli ci riprova nella 4x200, cui partecipano 13 nazioni, ma l’esito è catastrofico: il 9 agosto nel primo turno gli azzurri giungono terzi, alle spalle di Germania ed Ungheria, ma sono squalificati per cambio irregolare (come i tedeschi) e dunque subito eliminati. L’oro è degli inarrivabili statunitensi (col mitico Weissmuller e record del mondo di 9’36”2) su Giappone e Canada. Per Costoli una partecipazione non proprio memorabile.
Altrettanto accade ai tricolori di Roma, disputati nei primi giorni di settembre, dove delude, non ottenendo piazzamenti rilevanti. Secondo i tecnici ha sprecato troppe energie nelle gare di lunga distanza perché sembra adatto soprattutto ai 400. Si ostina invece nelle long distance: il 23 settembre disputa la “Traversata di Nizza”, sui 4 km, e chiude terzo, superato da Gambi e Bacigalupo. Sette giorni dopo, nella stessa località francese ma nella piscina “Piol”, batte il record italiano dei 400 con 5’20”4/5. Il suo 1929 inizia presto, addirittura il 20 gennaio quando a Nizza, in mare, vince il “GP Inverno” su 250 metri. Si ripete il 10 febbraio a Viareggio, nel “Trofeo Carnevale” di 200 metri, disputato nel Canale Burlamacca, con la temperatura dell’acqua intorno ai 5°C (!). Il 7 aprile, in mare a Rapallo, chiude al secondo posto la “Coppa Bacigalupo”, bruciato da Gambi. Si riscatta presto: il 19 maggio nella piscina “Piol” di Nizza vince i 400 davanti ai quotati parigini Vandenplancke e Tisson. Si ripete sette giorni dopo a Cannes sui 100. Sulla stessa distanza, oltre che nella 5x50, vince anche il 9 giugno a Nizza. Il 30 giugno si spinge a Parigi, nella piscina olimpica delle Tourelles, dove però viene nettamente battuto sui 400 da Taris e Vanderplancke. Il 10 luglio per Costoli arriva un’altra sconfitta, stavolta a Nizza sui 200 e ad opera del forte ungherese Barany, argento olimpico: ma col tempo di 2’24”2/5 stabilisce il record italiano. Il 28 luglio, ancora a Nizza, vince 200 e staffetta 5x50 dove tra i compagni si trova anche il fratello Gilberto. Il 6 agosto Paolo vince la “Traversata di Lione” su 4,5 km. Dieci giorni dopo, è a Roma dove, nella piscina dello stadio PNF, si svolgono i tricolori: Costoli “esplode”, aggiudicandosi 1500 e 400, col nuovo record italiano di 5’17”3/5. Molti lo considerano il miglior nuotatore italiano, e probabilmente non hanno tutti i torti. Tant’è vero che il 25 agosto si impone nella mitica “Traversata di Parigi”, 8 km sotto i ponti della Senna, stracciando tutti i più forti francesi, dimostrando dunque come possa primeggiare anche nelle distanze più lunghe. Il 22 settembre a Nizza si aggiudica, col Cercle des Nageurs, la 4x200 valida per il Campionato della Costa Azzurra. Settembre si chiude con la vittoria sui 400 del forte ungherese Halassy, realizzando il primato italiano con 5’05”50.
1940 e oltre: continuità a livello regionale e riconoscimenti
Nel 1930 si mantiene tra i migliori. Il 27 aprile a Rapallo vince la “Coppa Bacigalupo” sui 200. Il 1° giugno a Nizza viene battuto dal forte francese Taris, ma realizza i nuovi record italiani su 200 (2’20”) e 400 (4’56”2/5). Il 6 luglio è al nuovo “Lido” di Milano dove effettua un tentativo sui 1500: è strepitoso, perché ottiene il record italiano con 20’25”2/5, avvicinandosi anche al limite mondiale del mitico svedese Borg. 14 giorni dopo, è di nuovo a Milano, ma nella piscina della “Canottieri”: vince i 400 e chiude terzo i 100 dorso, alle spalle di Nagy e Crosio. Il 20 luglio domina a Firenze con una splendida tripletta, sia pure su una concorrenza non trascendentale: 200, 400 e 800. Sette giorni dopo, vince a Trieste i 400. Si conferma grande ai tricolori di Bologna, disputati nella piscina del “Littoriale” il 16 e 17 agosto: vince ben 4 titoli. Se 200, 400 e 1500 non lasciano adito a dubbi, sui 100 arriva a pari merito con Polli e nasce un contenzioso. La giuria difatti decide di far svolgere uno spareggio tra i due per designare un unico vincitore, ma Polli non ci sta, protesta e si ritira: la vittoria così va a Costoli che gareggia da solo. Il 6 e 7 settembre Costoli è protagonista a Budapest dove i nostri si misurano coi padroni di casa: vince i 500, chiude secondo i 200 alle spalle di Barany e viene battuto nella 4x200 dove però gli azzurri ottengono il record italiano con 9’39”4. Intanto, assieme ai fratelli, gioca anche a pallanuoto per la “Florentia”, disputando pure la finale del Campionato, il 14 settembre a Genova contro i locali dell’Andrea Doria che vincono 5-0. Il giorno seguente è già a Nizza dove sui 200 batte il campione francese Vanderplancke.
Il 28 settembre si spinge fino a Barcellona, primeggiando su 100 e 500. Il 5 ottobre accetta la sfida di Gambi, polemico alla vigilia, e lo batte nettamente sul miglio a Sturla. Si rivede in acqua già il 9 gennaio 1931, nella piscina coperta del “Littoriale” di Bologna dove ottiene il primato italiano sui 500 con 6’29”4/5. Il 12 aprile inaugura la stagione in mare: a Rapallo vince la “Coppa Bacigalupo” sui 200. Altri shows il 24 e 25 maggio: a Cannes si impone sui 200 ed a Nizza sui 100. Il 7 giugno a Nizza trova sulla sua strada il forte francese Taris che lo batte abbastanza nettamente sui 400. 14 giorni dopo a Firenze, nell’incontro Florentia-Mameli valido per la “Coppa Federale”, Costoli vince i 1500. Si ripete a Genova il 19 luglio, nella prima prova di finale della stessa manifestazione, aggiudicandosi 400 e 3x200. Il 2 agosto, in un’altra gara della “Coppa Federale”, primeggia a Milano su 400 e 3x200. L’ultima prova della challenge si svolge a Bologna il 9 agosto: Costoli rivince 400 e 3x200, portando punti decisivi alla “Florentia” che si aggiudica il prestigioso trofeo. A fine agosto è grande protagonista agli Europei di Parigi dove guadagna tre bronzi: 400 (dietro l’ungherese Barany ed il francese Taris), 1500 (alle spalle del magiaro Halassy e Perentin) e 4x200. Il 5 e 6 settembre a Bologna dà nuovamente spettacolo nei tricolori, guadagnando il titolo su 200 e 400 mentre sui 1500 è sconfitto da Perentin. In inverno si prepara a Nizza per la stagione olimpica, ma non tutto fila liscio: problemi di disponibilità della piscina “Piol” e qualche malanno stagionale rallentano i suoi allenamenti. Esordisce a Budapest a metà maggio, ma non va oltre il quarto posto sui 200, superato dai forti e più preparati magiari Barany, Szekely e Szabatos. Il 22 maggio, ancora sui 200 ma in mare a Rapallo, chiude secondo la “Coppa Bacigalupo” alle spalle di Perentin. Altra piazza d’onore il 29 maggio, a Roma, nella piscina dello Stadio Nazionale: sui 200 l’ungherese Barany vince di nuovo facilmente. Il 12 giugno a Milano Costoli si impone sui 1500 nella sfida della sua “Florentia” alla locale RN. La FIN, nella persona del segretario Renzo Giampaoli, lo inserisce nella lista per i Giochi, assieme ad un solo altro nuotatore, Perentin: un po’ le spese di trasferta, che limitano le convocazioni, un po’ la scarsa qualità internazionale di molti nuotatori, non permettono di allargare il campo. E’ tempo dunque di pensare al viaggio per l’America.
Campioni e traguardi regionali: la pallanuoto toscana under 14
Ancora un successo per il Centro Nuoto Valdarno, che si è aggiudicato il titolo di campione toscano nella pallanuoto under 14. Grande partita quella giocata domenica scorsa a Livorno contro il Cn Lucca pallanuoto UISP. E dire che i lucchesi erano partiti bene, portandosi subito in vantaggio. Il primo quarto è finito 4-2 a favore degli avversari, ma i ragazzi valdarnesi non si sono fatti intimorire finendo il secondo quarto in vantaggio per 2-1. Nel terzo quarto entrambe le squadre hanno aumentato il ritmo e la partita si è fatta ancora più combattuta, ma le ottime difese di entrambe le squadre hanno portato al risultato di 0-0. L’ultimo quarto ha visto la squadra lucchese sopraffatta dal Centro Nuoto, che ha segnato la rete decisiva nell’ultimo minuto di gioco portandosi a casa la vittoria. «Siamo molto orgogliosi dei nostri ragazzi e del campionato che hanno svolto quest’anno - hanno detto gli allenatori Lorenzo ed Alessandra - Si sono guadagnati la vittoria partita dopo partita, dimostrando tutto il loro valore e rendendoci fieri del percorso di crescita che hanno avuto durante la stagione. Un anno fa non ci saremo mai aspettati questa vittoria ed oggi possiamo gridarlo a tutta voce I campioni di Toscana siamo noi!!»
DICHIARAZIONI SANDRO CAMPGNA: Giocare a Firenze è sempre bello, ma questa volta sarà speciale per tutta una serie di coincidenze ed eventi. La prima è che il 26 giugno è il mio compleanno ma è anche la stessa data dall’ultima volta del settebello a Firenze. L’altra è che saremo qui a poche settimane dall’inizio delle Olimpiadi per festeggiare i 120 anni di una società di grande tradizione che ha dato tanto al mondo della pallanuoto nazionale. Arriva da Porto Santo Stefano una di quelle vittorie che pesano più dei tre punti e che segnano il cammino di una società. Un risultato dal valore sportivo e simbolico enorme, meritato prima di tutto dai ragazzi, che non hanno mai smesso di crederci e di lavorare anche nei momenti più difficili del campionato, ma che premia anche l’impegno dei tecnici e della dirigenza, che hanno scelto con convinzione di intraprendere un percorso impegnativo come quello del campionato FIN, consapevoli delle difficoltà ma anche del grande valore formativo e dell’esperienza che questo avrebbe potuto portare all’intero movimento senese. La vittoria è arrivata al termine di una partita combattuta, equilibrata e giocata con grande carattere dai ragazzi guidati da Matteo Ianniello. I bianconeri hanno saputo condurre la gara con lucidità, mantenendo sempre un margine prezioso nei momenti decisivi e resistendo alla pressione dei padroni di casa. Protagonista della giornata è stato Giulio Calvellini, autore di quattro reti, seguito da Ettore Bossini con una tripletta e da Gabriele Strano con una doppietta. A completare il tabellino sono arrivati anche i gol di Giovanni Damiani, Jacque Sabaly e Walter De Serio. Una prova collettiva importante, che conferma la crescita del gruppo e la capacità della squadra di costruire gioco e soluzioni offensive. Se l’attacco ha brillato, la fase difensiva ha dovuto fare i conti con alcune disattenzioni che hanno portato l’arbitro ad assegnare ben sette rigori a favore dell’Argentario, cinque dei quali trasformati. Decisiva, in questo senso, la prestazione del portiere Pietro Donzelli, capace di neutralizzare un penalty in una fase importante dell’incontro, mentre un altro tiro di rigore dei padroni di casa si è stampato sul palo. Soddisfatto a fine gara il dirigente Davide Damiani, che ha sottolineato il valore del successo: “Una vittoria che dà morale, fiducia e consapevolezza a una squadra reduce da un avvio di campionato difficile, ma capace di continuare a lavorare e di raccogliere finalmente un risultato importante”. Sulla stessa linea anche Joseph Calafiore, presidente di Siena Nuoto: “È una vittoria che ci rende felici e orgogliosi dei ragazzi. Il settore pallanuoto FIN di Siena Nuoto è in forte crescita e sono state lungimiranti le scelte dei dirigenti interni, che hanno puntato sulla formazione di alcuni atleti senior rinnovando il corpo tecnico. Questa stagione segna un cambio di passo, ne siamo sicuri. La domenica ha visto in acqua anche l’Under 14 della Pallanuoto Siena UISP, con il Siena Nero impegnato a Sesto Fiorentino nell’ultimo concentramento della stagione regolare UISP Toscana. La squadra ha affrontato il Lucca in una situazione di forte emergenza numerica: alla vigilia, infatti, le assenze avevano ridotto il gruppo a soli sette giocatori disponibili. Per questo la dirigenza, sentite le altre squadre partecipanti al concentramento, ha ottenuto la possibilità di schierare Leonardo Batazzi, atleta Under 12 del Siena Bianco che si trovava a Sesto Fiorentino per tifare i compagni del Siena Nero. La sua presenza ha permesso un minimo di turnazione a una squadra composta per sei settimi da giovanissimi atleti Under 12, chiamati a misurarsi con avversari fisicamente più strutturati. Nonostante la sconfitta per 19-7, i ragazzi hanno dato prova di grande spirito, chiudendo la gara con un ultimo quarto vinto 5-0. Una prestazione che racconta bene il senso del progetto del Siena Nero: giocare, crescere, fare esperienza e non mollare mai. A segno Marco Romeo, autore di una tripletta, Leonardo Batazzi con due reti, Andrea Borgogni ed elia Da Frassini. Da segnalare anche l’ottima prova del portiere Marco Vrenna. Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente Monica Vegni: «Sono molto orgogliosa di loro, gli ho fatto tanti complimenti. Il tecnico Pietro Cappelli ha saputo gestire questa emergenza numerica in modo perfetto, con cambi mirati al recupero dei più piccoli».
Trofeo delle Regioni IP. Terza giornata il tradizionale torneo di pallanuoto natalizio che sviluppa sessantacinque partite e vede coinvolte diciannove squadre di tutte le regioni d'Italia (più Malta) per duecentottantacinque ragazzi. Il Trofeo delle Regioni IP 2024, riservato agli atleti nati 2009 e seguenti si gioca fino al 7 gennaio al Centro Federale - Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia. Quarti di finale. E' il Lazio, campione uscente, la prima semifinalista del torneo. Nel derby del centro Italia i padroni di casa battono 14-7 l'Abruzzo in un match risolto nell'ultimo quarto. Abruzzesi in partita fino al 5.-4 di metà gara. Poi break di 4-0 nel terzo quarto laziale, aperto da Di Carlo e chiuso da Nicolia, che indirizza il match. Alla fine il divario si allarga nonostante la quaterna del prolifico attaccante abruzzese D'Incecco (quaterna). Seconda semifinalista, come da pronostico la Campania, che regola 12-5 la Lombardia. Quiaterne per Iacovelli e Chianese che trascinano i vicecampioni nella parte bassa del tabellone, in attesa di un remake magari della finale dello scorso anno col Lazio. Intanto in semifinale giocheranno contro la Liguria vittoriosa 17-4 contro la Calabria, attraverso una prova corale dell'attacco che vede dieci giocatori di movimento a segno. Ultima semifinalista la Sicilia che batte 11-5 il Veneto.
Ottavi di finale. Parte col botto la rappresentativa del Lazio, campione uscente, che dilaga 20-0 contro il Trentino Alto Adige. Sei reti ancora di Maffei (17 in totale) e cinque per Corelli e Nicolia. Rispondono subito i vicecampioni della Campania che regolano la temibile rappresentativa della Puglia 19-8, con quattro reti di Iacovelli. Passa ai quarti di finale un'altra delle favorite: la Liguria batte 14-1 l'ottima Malta che finora era stata l'outsider del torneo. Cinque reti di Isetta per i liguri, che dopo il primo gol ospite di Soler dilagano chiudendo la porta inviolata per tre tempi e mezzo. Avanti anche la Sicilia che batte 13-2 il Piemonte iscrivendo nove marcatori a referto. Bella sfida vinta dal Veneto che batte 10-6 l'Emilia Romagna, che cade anche grazie alla quaterna di Guerzoni. Ancora una cinquina per D'Incecco che trascina l'Abruzzzo ai quarti battendo le Marche per 13-9. Completa il quadro degli ottacvi di finale la vittoria netta per la Lombardia, 11-5 contro i l Friuli Vezia Giulia. Foto di Andrea Staccioli / DBML'uso delle fotografie è consentito solo ed unicamente a testate registrate per fini editoriali.
