Non distante da Nardò, alle porte del Parco di Portoselvaggio, c’è Santa Caterina, località balneare conosciuta per merito della limpidità delle sue acque, spesso premiate con le Vele di Legambiente. Racchiusa tra Torre Santa Caterina (dalla quale prende il suo nome) e Torre dell’Alto, questa località è caratterizzata da una costa bassa e rocciosa lambita dal cristallino Ionio.
Posizione, paesaggio e prima impressione
Degno delle migliori cartoline, qui è possibile ammirare incantevoli tramonti resi ancora più scenografici grazie alla presenza delle piccole imbarcazioni dei pescatori locali. È proprio qui che è possibile richiedere informazioni alle associazioni presenti per praticare diving, snorkeling e canottaggio.
Questa gemma, frazione del Comune di Nardò, si trova tra Porto Selvaggio e Santa Maria al Bagno, in un tratto di costa che custodisce innumerevoli bellezze naturali e uno spirito selvaggio e incontaminato. Santa Caterina, come dicevamo, è una meta piuttosto selvaggia, caratterizzata da un piccolo lembo di spiaggia e una zona rocciosa che si tuffa nel blu profondo dello Ionio.
Questa esclusiva località balneare è conosciuta non solo per il mare, ma anche per la presenza di meravigliose ville regali, residenze dei nobili di un tempo e dimore dei nuovi borghesi.

Storia e fortificazioni
Costruita nel XVI secolo, la torre aveva una funzione difensiva per proteggere le coste della penisola salentina. La costruzione è caratterizzata da un basamento tronco-conico a pianta quadrata, separato dal corpo superiore da una cornice marcapiano. Il piano superiore, dotato di finestre, termina con una cornice a beccatelli ed è provvisto di piombatoie. L’interno della torre ospita due ambienti sovrapposti, il piano terra era utilizzato come ricovero per gli animali o come deposito di attrezzi, mentre il primo piano, diviso in tre stanze, era utilizzato come residenza.
Si tratta di un’imponente torre, all’interno del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. La sua costruzione, che svetta a 51 metri sopra il livello del mare, risale alla seconda metà del XVI secolo, quando il viceré spagnolo Don Pietro da Toledo progettò un sistema di controllo delle coste salentine per proteggere la regione dalle incursioni dei pirati. La sua struttura è composta da un basamento tronco-piramidale a pianta quadrata, dotato di una grande scalinata in tufo a tre arcate che permette l’accesso, e un piano superiore con merli, dieci piombatoi e una cornice a beccatelli. L’interno della torre è costituito da due ambienti sovrapposti, provvisti di una cisterna per l’approvvigionamento dell’acqua, e veniva utilizzato come deposito delle scorte al piano terra e come abitazione dei cavallari al primo piano. La Torre dell’Alto comunicava a nord con Torre Uluzzo e a sud con Torre Santa Caterina, costituendo un importante sistema di difesa della costa salentina.
L’unica spiaggia di Santa Caterina nel Salento si trova proprio ai piedi del borgo, una piccola baia di qualche decina di metri, con sabbia chiara, fine e acqua azzurra e cristallina. Ma non è certo l’unico luogo dove godere il mare di Santa Caterina: la costa è molto amata per i suoi scogli e i fondali che digradano lentamente, una zona frequentata da chi preferisce il paesaggio più aspro e l’avventura.

Il paesaggio costiero: Salotti, grotte e fondali
La costa rocciosa di Santa Caterina è famosa per i Salotti, un tratto di costa rocciosa dove gradini, piani e sedute ricavate nella pietra danno all’area l’aspetto di piccoli salotti affacciati sul mare. La memoria locale racconta che agli inizi del Novecento una donna benestante avrebbe fatto modellare la roccia per creare gradini e sedute per i propri ospiti. Sotto la scogliera si alternano roccia, zone sabbiose più al largo e cavità. Prima di entrare Verifica sempre profondità e punto di uscita. I Salotti sono tradizionalmente usati anche per tuffarsi da diverse altezze.
La zona, non è un lido e non è una spiaggia di sabbia: è una scogliera utilizzata da generazioni per prendere il sole, nuotare e tuffarsi. I Salotti si trovano sul tratto costiero a sud del centro di Santa Caterina, nella direzione di Santa Maria al Bagno. Santa Caterina dispone di aree di sosta regolamentate, ma non indichiamo un parcheggio pubblico gratuito garantito davanti ai Salotti. La zona costiera è raggiungibile dal tessuto urbano, ma non abbiamo trovato una conferma di passerella, sollevatore o servizio pubblico di balneazione assistita specifico ai Salotti.
Le testimonianze subacquee descrivono anche grotte a pochi metri e settori molto più profondi al largo. Grotta di Capelvenere: situata lungo la strada che collega la Torre dell’Alto all’attuale abitato di Santa Caterina di Nardò, si apre a 16 metri sul livello del mare su un piccolo promontorio calcareo. Grotta del Cavallo: si trova, invece, all’ingresso della baia di Uluzzo, una meravigliosa insenatura della costa neretina situata all’interno del Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.

La stanza dei bagni a Santa Caterina nel Salento è un luogo affascinante e misterioso, accessibile da diverse aperture che ne delineano la storia. La prima apertura, forse l’ingresso principale, è dotata di battenti di una porta ancora presente, segno del passato glorioso dell’edificio. La stanza dei bagni fu realizzata per le signore di un certo rango, che potevano beneficiare dei bagni al mare con la massima discrezione e riservatezza. Le stanze erano realizzate ad hoc, a ridosso della scogliera, e l’acqua del mare formava delle piscine naturali coperte. Le signore vi accedevano da terra e potevano fare il bagno in tutta tranquillità, lontano dagli occhi curiosi e dal sole cocente che avrebbe potuto bruciare la loro pelle delicata.
Attività e tempo libero
Il mare di Santa Caterina nel Salento è uno specchio d’acqua terso e cristallino con fondali ricchi di pesci e un paesaggio suggestivo caratterizzato dai colori della rigogliosa natura. ll tratto di costa di Santa Caterina nel Salento offre numerose opportunità per fare il bagno e godersi il mare incontaminato. Santa Caterina nel Salento offre una vasta gamma di opzioni per soddisfare il palato dei suoi visitatori. Dalla pizza al pesce fresco, troverai sicuramente quello che fa al caso tuo. Santa Caterina nel Salento è circondata da un paesaggio costiero mozzafiato, che comprende anche alcune affascinanti grotte marine.

Grotte marine
Grotta di Capelvenere: situata lungo la strada che collega la Torre dell’Alto all’attuale abitato di Santa Caterina di Nardò, si apre a 16 metri sul livello del mare su un piccolo promontorio calcareo. Grotta del Cavallo: si trova, invece, all’ingresso della baia di Uluzzo, una meravigliosa insenatura della costa neretina situata all’interno del Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
Vita locale, turismo e accessibilità
Santa Caterina, grazie alla sua posizione, è un’ottima base in cui alloggiare in Salento, soprattutto se vuoi esplorare il litorale ionico, immergerti nella natura e scoprire i borghi nei dintorni.
Esistono anche strutture ricettive e ristoranti che soddisfano le esigenze dei turisti: ristoranti di Santa Caterina includono bar, ristoranti, pizzerie e pub, oltre a vicinanza con i servizi del Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano. Non è un lido e non è una spiaggia di sabbia: è una scogliera utilizzata da generazioni per prendere il sole, nuotare e tuffarsi.

Rischi, sicurezza e consigli pratici
La costa è rocciosa e presenta gradini e rocce sommerse con profondità variabile; bisogna verificare sempre profondità, punto di uscita e condizioni meteo prima di immergersi. Il 29 luglio due giovani bagnanti hanno avuto difficoltà a uscire dall’acqua a causa delle onde sulla scogliera e sono stati soccorsi. È un esempio concreto del rischio che può presentarsi anche a chi è già in acqua. Meglio con ragazzi già sicuri in acqua e abituati agli scogli. Con bambini molto piccoli è più semplice la spiaggetta sabbiosa della marina.
Sì con mare calmo: rocce, cavità e alternanza di fondo roccioso e sabbioso rendono il settore interessante. Le testimonianze di immersione descrivono diverse cavità e passaggi. Non sono però luoghi da esplorare in apnea o con autorespiratore senza preparazione adeguata. Non indichiamo un parcheggio gratuito garantito davanti ai Salotti. La sosta a Santa Caterina è regolamentata e in estate conviene arrivare presto o lasciare l’auto più lontano. La costa è vicina alla viabilità urbana, ma non abbiamo trovato conferma di un accesso al mare attrezzato specifico ai Salotti. Gradini e rocce possono essere un ostacolo.
Sì, Santa Caterina figura tra i litorali di Nardò Bandiera Blu 2026. Il riconoscimento non significa però che ogni singolo punto di scogliera abbia tutti i servizi.