Olimpiadi trampolino tuffi: storia, discipline e protagonisti

Alla fine del XIX secolo, un gruppo di tuffatori svedesi fece visita alla Gran Bretagna. Alle Olimpiadi sono previste gare individuali e sincronizzate (con due atleti) per i tuffi dal trampolino e dalla piattaforma. I singoli tuffi sono valutati da una giuria di sette giudici nominati da World Aquatics, che valutano il tuffo in base alla posizione di partenza, alla spinta, alla fase di volo e all'ingresso in acqua. I tuffi sono stati inclusi per la prima volta alle Olimpiadi in occasione dei Giochi Olimpici di St. Louis 1904. Le gare dal trampolino e dalla piattaforma sono state incluse dai Giochi Olimpici di Londra 1908. Le prime gare olimpiche differivano da quelle attuali, in particolare per quanto riguarda l'altezza delle piattaforme e dei trampolini.

Storia e sviluppo del programma olimpico

Il programma dei tuffi è rimasto relativamente stabile dai Giochi di Amsterdam del 1928: uomini e donne partecipano a gare di tuffi da 10 metri, dalla piattaforma, e da 3 metri, dal trampolino. Questa disciplina è stata inizialmente dominata dagli Stati Uniti, con il quattro volte medaglia d'oro olimpica Greg Louganis considerato uno dei migliori atleti di sempre in questo sport. Questo dominio ha iniziato a vacillare con l'emergere della Repubblica Popolare Cinese alla fine degli anni ‘80. Si tratta di uno degli sport più antichi e affascinanti delle Olimpiadi.

I tuffi hanno esordito nel programma olimpico ai Giochi di St. Louis nel 1904 e sono sempre rimasti nel calendario da allora. Le donne hanno esordito a Stoccolma 1912 mentre i tuffi sincronizzati sono stati aggiunti a Sydney 2000.

Categorie e regole

Tuffi dal trampolino: questa categoria include eventi dal trampolino di 3 metri, per uomini e donne. Tuffi dalla piattaforma: questa categoria include eventi dalla piattaforma di 10 metri per uomini e donne. Tuffi sincronizzati: questa variante è disponibile sia per il trampolino di 3 metri che per la piattaforma di 10 metri. Nei tuffi sincronizzati, coppie di tuffatori eseguono tuffi simultaneamente, cercando una perfetta sincronizzazione nei movimenti e nelle entrate in acqua.

Lista dei tuffi: i tuffatori devono presentare una lista dei tuffi pianificati prima della competizione. A ogni tuffo è assegnato un grado di difficoltà (DD), basato sulla complessità. Criteri di giudizio: i tuffi sono valutati da una giuria di sette giudici che valutano le varie fasi, dal volo all'entrata in acqua. I punteggi vanno da 0 a 10, con i punteggi più alti e più bassi scartati e i restanti cinque punteggi mediati. Sistema di punteggio: il punteggio finale per ogni tuffo è calcolato moltiplicando il punteggio medio dei giudici per il grado di difficoltà. Nelle gare sincronizzate, vengono anche valutate la simultaneità dei movimenti e la figura unica nel tuffo. Formula: Dopo le eliminatorie vengono promossi i primi 18 in semifinale, alle finali i primi 12.

Risultati e atleti italiani

Risultati e medaglie italiane: Il bilancio dell'Italia ai Giochi olimpici è di 3 ori, 5 argenti e 3 bronzi. I tre ori sono tutti di Klaus Dibiasi: campione olimpico dalla piattaforma a Città del Messico 1968, Monaco 1972 e a Montreal 1976, oltre che argento dalla piattaforma a Tokyo 1964 e dai 3 metri a Città del Messico 1968. Quattro medaglie anche per Giorgio Cagnotto: argento dai3 metri a Monaco 1972 e a Montreal 1976, bronzo dalla piattaforma a 1972 e poi dai 3 metri a Mosca 1980.

I tuffatori italiani in gara

Elena Bertocchi: nata a Milano il 19 settembre 1994, ha conquistato due bronzi ai Mondiali (1 metro 2017, 3 metri sincro 2023 con Chiara Pellacani) e 5 ori agli Europei. Sarà in gara nei 3 metri donne e nei 3 metri sincro in coppia con Chiara Pellacani) Maia Biginelli: nata a Roma il 9 giugno 2003. In nazionale dal 2019, sarà in gara dalla piattaforma 10 metri. Riccardo Giovannini: nato a Roma il 14 marzo 2003, bronzo dalla piattaforma e argento dalla piattaforma mista agli Europei 2023. E' all'esordio olimpico, in gara dai 10 metri. Sarah Jodoin Di Maria: nata a Montreal il 3 gennaio 2000, ha doppia cittadinanza italo-canadese e sarà in gara dai 10 metri. Agli Europei 2023 ha conquistato un argento e due bronzi. Lorenzo Marsaglia: nato a Roma il 16 novembre 1996, sarà in gara dal trampolino 3 metri e nel sincro. Con Giovanni Tocci ha conquistato l'argento ai Mondiali 2024 nel sincro 3 metri, prima medaglia azzurra della specialità. E' stato d'oro dai 3 metri agli Europei 2023. Chiara Pellacani: nata a Roma il 12 settembre 2002. Si è qualificata grazie all’oro vinto ai Giochi Europei di Cracovia 2023. Poche settimane dopo, in coppia con Elena Bertocchi, conquista il bronzo nei 3 metri sincro ai Mondiali di Fukuoka, prima medaglia iridata per lei in specialità olimpiche. E' alla seconda Olimpiade e sarà in gara dai 3 metri individuale e sincro. Giovanni Tocci: nato a Cosenza il 31 agosto 1994, ha conquistato il bronzo nel trampolino da 1 metro ai Mondiali 2017 e l'argento nel sincro 3 metri ai Mondiali di Doha 2024 (con Marsaglia). E' alla terza Olimpiade, a Rio 2016 e a Tokyo 2020 ha chiuso le finali al sesto posto. Sarà in gara dai 3 metri individuale e sincto. Andreas Sargent Larsen: nato a Copenaghen il 20 aprile 1999. I tuffi (ciascuno dei quali è identifi­cato da un codice alfanumerico di tre o quattro ci­fre più una lettera) si dividono in 6 gruppi: in avanti, all'indietro, rovesciati (eseguiti, partendo con il corpo di fronte all'acqua, con un'immediata rotazione all'indietro in fase di volo), ritornati (eseguiti saltando con le spalle rivolte all'acqua), con avvitamento e dalla verticale (questi ultimi, affrontati con le mani sul bordo e il corpo in verti­cale, possono essere eseguiti solo dalla piattafor­ma). A seconda della posizione, vengono distinti in tesi, carpiati (ovvero eseguiti flettendo il corpo all'altezza delle anche), raggruppati e liberi. L'origine della disciplina, in senso agonistico, risale agli inizi dell'Ottocento in Germania, dove alcuni acrobati danno spettacolo lanciando­si da rudimentali trampolini allestiti sulle rive di un fiume o di un lago. La passione per i tuffi conta­gia subito molti ginnasti, che adottano la pratica come sistema di allenamento. La disciplina si dif­fonde prima in Svezia, dove però ci si tuffa da altezze maggiori, privilegiando l'entrata in acqua a scapi­to delle evoluzioni acrobatiche; in seguito anche in Italia, in Gran Bretagna e nei Balcani. Nel 1882, a Berlino, viene organizzata la prima gara ufficiale. Nel 1901, in Inghilterra, nasce la prima federazione. In Italia la prima competi­zione ufficiale si svolge a Milano, presso i Bagni Diana di Porta Venezia, nel 1900, stesso anno in cui viene fondata la FIN. Nel 1904, ai Giochi di Saint Louis, i tuffi vengono inseriti nel programma olimpico. Quattro anni dopo, in concomitanza con le Olimpiadi di Londra, nasce anche la federazione internazionale (FINA). In un primo periodo la supremazia è di te­deschi e svedesi; a partire dagli anni Venti dominano indiscut­s gli Stati Uniti. Dopo l'avvento dei sovietici, dagli anni Ot­tanta sono protagonisti i cinesi.

Schema delle discipline olimpiche dei tuffi

TUFFI EUROPEI 1966 DIBIASI PIATTAFORMA

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