Emozione e adrenalina: è un mix di sensazioni il San Donato Metanopoli. Domani, alle 15, il "settebello" del tecnico Fabio Gambacorta farà il suo esordio assoluto nel campionato di serie A1 in casa del Savona. Per la pallanuoto milanese si scrive una nuova pagina di storia: è oltre 80 anni, infatti, che una squadra del capoluogo lombardo non milita in A1.
Da undici anni, infatti, il San Donato non ha una propria "casa" a disposizione: "Ci alleniamo nella piscina di Mecenate la sera dopo le 20: purtroppo prima non possiamo perché nell'impianto sono già presenti altri 3 club di nuoto." La serie A1 è un punto di arrivo di un percorso iniziato nella stagione 2011-12: "Quando la piscina di San Donato Milanese, l'ex Snam, ha chiuso, anche tutta la nostra attività rischiava di sparire - ricorda il presidente -. Per questo, da appassionato, ho preso in mano le redini della società per tenerla viva e, soprattutto, dare ai più giovani la possibilità di fare sport".
Sulla serie A1 dice: "La squadra è stata costruita per giocarsela, per misurarsi con tutti. Inoltre settimana prossima faremo il nostro esordio a Milano: nella piscina Cozzi ospiteremo il Possilipo".
Infine all'orizzonte il sogno, non troppo velato, di vedere un giorno uno "Stadio del Nuoto" anche a Milano: "E' presente in città come Torino, Bologna, oltre a Roma - conclude -. Waterpolo Milano Metanpoli è la squadra di pallanuoto di Milano. Gioca in serie A1 e merita attenzione, tanta attenzione.

Siamo stati invitati sabato a vedere la partita casalinga e siamo rimasti allibiti: in primis perchè era la prima volta che andavamo a vedere una partita della massima serie di questo sport. E ci siamo resi conto di tante cose..
Waterpolo Milano Metanopoli - foto di Alessandra Leocata
La pallanuoto è uno sport tosto, tostissimo: ci vuole un fisico che fa paura: stare in acqua (non si tocca!) portando avanti indietro un palla con avversari che fanno di tutto per fermarti è uno sforzo quasi inumano (confesso che in alcune azioni che vedevo, ero stanco io per loro!)
E poi è coinvolgente, appassionante: si seguono le azioni con entusiasmo tifando ad ogni occasione.
Waterpolo Milano Metanopoli, nata come San Donato Metanopoli Sport ASD, è una società sportiva fondata nel 2009 dalla volontà e dalla passione di un gruppo di amici sportivi, per mantenere viva la tradizione pallanuotistica sul territorio milanese dopo la chiusura di quella che era la ex SNAM Metanopoli.
Waterpolo Milano Metanopoli: la squadra di Milano di pallanuoto!
Da un’esperienza che era nata come “amatoriale” la Società, e le sue ambizioni, sono cresciute anno dopo anno. Milano primeggia con dieci titoli divisi tra Snam (1996-2000) e DDS (2002-2006) per una storia che nasce nel 1988 con i successi della Libertas Sa. Fa. Torino. Il grazie della FIN a tutte le SocietàROMA
Storia e stato del campionato a squadre di serie A
Venti anni. Il Campionato Italiano a Squadre abbandona l'adolescenza ed entra nella maturità. E' tempo di stendere un primo bilancio di un importante pezzo di storia del nuoto italiano. I club che hanno conquistato almeno una volta lo scudetto sono ben sette. I campioni uscenti della Dimensione Dello Sport, le mitiche "rane rosse", e l'altro squadrone lombardo della SNAM di Milano ne hanno conquistati cinque a testa: la DDS con una striscia che nasce nel 2002 e termina nel 2006, la SNAM con la serie 1996-2000.
I nuotatori torinesi della Libertas SA.FA. ('88, '90 e '91) ed i romani dell'Aurelia Nuoto ('92, '93 e '95), con tre vittorie a testa, seguono al terzo posto della speciale classifica delle società plurititolate, che esprime in modo suggestivo e diretto il contributo che i migliori club italiani hanno fornito alla Nazionale negli ultimi vent'anni. Il Circolo Canottieri Aniene ('01 e '07), con il secondo titolo della sua storia, sale in solitudine al quinto posto, precedendo Gym Domar (1989) e Fiorentina Nuoto (1994), appaiate al sesto.
Il Campionato italiano a Squadre - manifestazione dal grande fascino - ogni anno raduna otto società di prestigio, in grado di schierare quasi tutte le stelle del nuoto nazionale per una serie di sfide che riporta anche gli atleti in doppio tesseramento civile-militare a disposizione del club di origine e che pone l'affermazione della squadra davanti alla prestazione del singolo.
Tante le grandi società che tra la fine degli anni settanta e oggi hanno contribuito al progressivo successo del campionato. A tutte, comprese le otto protagoniste dello spettacolare scontro di questa edizione, ricca come non mai di colpi di scena per le posizioni dal terzo al settimo posto, va un convinto ringraziamento da parte della Federazione Italiana Nuoto: il lavoro svolto dai club nel corso della stagione e l'impegno di tutti i big rappresentano il sano spirito agonistico, stimolo per raggiungere insieme traguardi sempre più importanti e mantenere nell'elite internazionale il movimento natatorio nazionale.
CAMPIONATO A SQUADRE DI SERIE A: SOCIETA' PLURIVITTORIOSE
Waterpolo Milano Metanopoli SSD a RL, nata come San Donato Metanopoli Sport ASD, è una società sportiva fondata nel 2009 dalla volontà e dalla passione di un gruppo di amici sportivi, per mantenere viva la tradizione pallanuotistica sul territorio milanese dopo la chiusura di quella che era la ex SNAM Metanopoli. La missione primaria della Società è la promozione e la diffusione dell’attività della pallanuoto a livello giovanile come strumento di educazione e crescita personale. Dalla fondazione ad oggi sono stati tanti i successi raggiunti.
Da un’esperienza che era nata come “amatoriale” la Società, e le sue ambizioni, sono cresciute anno dopo anno. Oggi scatta l’A-1: l’italo-cubano, campione del mondo 2011 e argento olimpico 2012, star della tv, riparte da Milano. “Dentro di me c’è un leone che ruggisce” Quarantacinque anni, e allora? Che sarà mai una partita di pallanuoto per uno che davanti alle telecamere ha affrontato un barracuda, ha viaggiato dalla Birmania all’Indonesia con pochi spiccioli ogni giorno, si è ritrovato a fare la dura vita da naufrago? “La carta d’identità parla chiaro, ma nella testa sento di avere non più di 30 anni” assicura Amaurys Perez, la novità più brillante del campionato che scatta oggi.

L’italo-cubano, oro mondiale 2011 e argento olimpico 2012 col Settebello, star della tv (Ballando con le stelle, Pechino Express e l’Isola dei Famosi), sorriso perennemente stampato sulla faccia, ha deciso di rituffarsi - a Milano - dopo una stagione sulla panchina della De Akker Bologna in A-2 (perdendo la finale per la promozione con l’Anzio). “Mia moglie Angela è preoccupata, ma stia tranquilla. Certo, riprendere il ritmo non è facile, però ho sempre curato il fisico anche quando ho smesso, attraverso gli esercizi quotidiani di corpo libero. Pure l’alimentazione è importante, ovvio: adesso peso 102 chili, durante l’Isola dei Famosi ne persi 30.
La cosa imbarazzante e divertente è avvenuta nel primo giorno di allenamento: un giovanissimo compagno mi si avvicina e fa “Signor Perez…”. Ecco, lì mi sono tornati improvvisamente tutti i 45 anni, ma è stato un attimo.”

Lo scultoreo difensore nato a Camaguey, campione di simpatia e seguitissimo sui social, in realtà si era ritirato nel 2016 dopo l’avventura napoletana col Posillipo e con l’Acquachiara, ma subito arrivò la chiamata del Cosenza, città della moglie e in cui risiede la famiglia. Amaurys fece anche da tecnico, poi andò a Crotone, quindi ad Anzio prima della stagione da tecnico a Bologna. “Questo anno fuori dall’acqua si è sentito durante i primi allenamenti, ma lavoro sodo per essere al passo degli altri. La mia vita è una sfida continua, dentro di me c’è un leone che ruggisce. Non abbandonerò mai la pallanuoto perché mi sento riconoscente nei confronti del Settebello e di Sandro Campagna: avevo già 34 anni quando arrivò la sua chiamata, fu una sorpresa incredibile. Nei giorni scorsi ho rivisto alcune partite di quell’epoca, per l’emozione mi è venuta la tachicardia. E quanto ho sofferto davanti alla tv durante i Giochi di Tokyo…
Essere sconfitti nei quarti non è un disonore, se l’avversaria si chiama Serbia. Tre azzurri che ho sempre ammirato per la loro grinta? Matteo Aicardi, Stefano Luongo, Pietro Figlioli”.
Nel 2022 l’occasione di riscatto, per la Nazionale, saranno i Mondiali di Fukuoka e gli Europei di Spalato. Adesso, dunque, si apre un nuovo capitolo con la Metanopoli fondata nel 2009 sulle ceneri della Snam, alla seconda stagione di A-1 dopo una scalata prodigiosa. “Ho sempre dato tutto e sarà ancora così, per aiutare Milano a salvarsi. Prometto di uscire dalla vasca stremato. Ho scelto questa città per diversi motivi: il principale è l’amicizia col direttore sportivo Alessandro Celia, poi la facilità con cui posso affrontare gli impegni extrasportivi”.
Una tenacia pari a quella di Angela (con cui partecipò a Pechino Express), che non si è mai arresa all’idea di non avere figli e poi ha regalato al marito tre gioielli come Gabriel, Cristian Antonio e Daisy: “Siamo caparbi allo stesso modo, è vero, ma io sono più sanguigno mentre lei mantiene sempre una freddezza invidiabile”.
Per un giocatore eterno e una società ricca di passione, però, ci sono le dolenti note della situazione impiantistica che investono pure il settore giovanile. La storica piscina di San Donato è chiusa dal 2012 e la squadra ha potuto allenarsi solo un mesetto in estate, la Saini resterà ferma per manutenzione almeno fino a metà novembre, cosa che ingolfa ulteriormente gli spazi acqua alla Mecenate e alla Cozzi (in quest’ultima, dove le tribune sono inagibili, si sono disputati i match della scorsa stagione mentre ci si allenava a Camogli in Liguria), strutture che danno priorità al nuoto. Il nuovo campus della Bocconi rappresenterebbe un’alternativa, ma al momento i costi sono proibitivi. Ora spuntano contatti con Novara, dopo che il Savona si è mostrato disponibile a ospitare i lombardi nell’avvio del campionato. Situazione confusa e paradossale, in una metropoli del genere: “Una vergogna” accusa Perez. “È come avere un giardino bellissimo, ma lasciato in stato di abbandono” osserva il presidente Alessandro De Marco. “Così diventa difficile anche attirare sponsor e fidelizzare i tifosi” ammette Alessandro Celia, in gioventù fior di centroboa, cresciuto proprio a San Donato. E pensare che la società ha cambiato la denominazione in Waterpolo Milano Metanopoli proprio per radicarsi meglio nel capoluogo.
Il campionato che scatta oggi è l’edizione numero 103, e dopo 15 anni non c’è il tricolore sulle calottine della Pro Recco, sconfitta dal Brescia. La stagione regolare, lunga 26 giornate, sarà seguita dalle semifinali (1a-4a e 2a-3a, andata il 4 giugno e ritorno l’11) e dalla finale scudetto (18-22-26 giugno). Ci saranno anche le finali per il terzo posto (accesso alla Champions League) e per il quinto (Euro Cup). Due retrocessioni: l’ultima scenderà direttamente in A-2, così come la penultima se sarà distante almeno 9 punti dalla terz’ultima, altrimenti la seconda retrocessione verrà determinata da uno spareggio. Previsti quattro turni infrasettimanali, l’ultimo chiuderà la prima fase il 6 aprile. Si inizia con Pro Recco-Lazio, Brescia-Catania, Roma-Savona, Quinto-Trieste, Salerno-Posillipo; posticipate Telimar-Milano (martedì) e Ortigia-Anzio (mercoledì) per gli impegni delle squadre siciliane nell’Euro Cup. Dice Perez: “Sarà ancora una sfida tra Brescia e Recco, non ci sono dubbi. Ma sono cresciute altre formazioni che resteranno nei piani alti, dal Telimar al Savona”. Seppur con le restrizioni del momento, torna il pubblico: “Finalmente. Al di là dell’aspetto economico, è una presenza che gratifica i sacrifici di tutti”.
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