Spool e Reel Subacquei: Guida Completa all’Acquisto e all’Uso

In questa pagina del nostro negozio online, puoi trovare una vasta gamma di spool per immersioni subacquee e reel dalle varie misure. I materiali dei rocchetti possono essere in abs, delrin , alluminio o resine tutti di varie colorazioni tra cui giallo, rosso, blu, nero, arancio e bianco e di dimensioni differenti in base alla lunghezza della cima che deve essere alloggiata. L’utilizzo principale degli spool è quello di usarlo per il lancio del pedagno o per piccole penetrazioni in ambienti chiusi.

Negli ultimi anni si sono prodotti nuovi spool in alluminio anodizzato con la caratteristica di avere un foro centrale con diametro maggiorato per far si da poterlo utilizzare anche con guanti stagni o in neoprene di alto spessore. Il Reel sub è un mulinello subacqueo prodotto in delrin o abs dove si può avvolgere una cima del diametro di 1,5 mm anche con lunghezze considerevoli. La maniglia solitamente in alluminio anodizzato agevola lo svolgimento e il riavvolgimento della cima presente al suo interno. Sei alla ricerca dello Spool & Reel adatto alle tue esigenze ma non sai quale scegliere? Ti aiutiamo noi!

Prima di tutto devi sapere che le Spool sub è un rocchetto costruito in plastica o derelin dove contiene al suo interno una cima di varie lunghezze. Solitamente usato per lanciare il pedagno o per piccole penetrazioni in ambienti sommersi chiusi. spool reel

Devi sapere anche che il Reel sub è un mulinello costruito in derelin dove avvolge la cima da 1,5mm di varie lunghezze. La maniglia agevola lo svolgimento della cima sub presente al suo interno. Solitamente viene usato per penetrazioni lunghe in immersioni cave o immersioni in grotta.

Ora che hai un’ idea generale possiamo capire quali Spool e Reel sono adatti a te:

Quali lunghezze trovo negli spool?

All’interno degli spool sub trovi cime da 15Mt, 30Mt o 45Mt. La scelta della lunghezza varia a seconda dell’utilizzo.

Come faccio a collegare lo spool al pedagno?

Per collegare lo spool sub al pedagno basta eseguire una bocca di lupo e farla passare all’ interno dell’anello a D presente sul pedagno. Il moschettone a doppia luce inox agevola l’avvolgimento del filo.

La cima presente negli spool reel è negativa? La cima sub presente negli spool e reel è solitamente di colore bianca o colorata con colore vivace, è neutra. Vuol dire che dove viene stesa resta in quella posizione.

Quale lunghezza trovo nei reel?

I reel sub puoi trovarli da 60, 120, 240Mt.

Storia e contesto della subacquea tecnica

Tech Diving - Immersione tecnica - Storia, informazioni, attrezzatura ed addestramento per la subacquea tecnica. L’immersione subacquea tecnica, più comunemente chiamata Tech Diving è una particolare tipo di immersione sportiva, che va oltre i limiti della normale immersione ricreativa. Quello che oggi intendiamo come Immersione Tecnica o Tech Diving nasce nei primi anni settanta tra i subacquei tecnici e Cave Divers della Florida, come mezzo per incrementare l’esplorazione dei vasti sistemi di grotte presenti in quella regione. Iniziano ad essere utilizzati i primi bibombola montati su jacket a gonfiaggio posteriore, i primi reel e mulinelli da pentetrazione ed i primi illuminatori subacquei da 30W. Subacquei come Sheck Exley, Bob Friedman, Bob Goodman, inventano i moderni sistemi di mappatura delle grotte, accoppiano le bombole e viene inventata la moderna maniglia Goodman.

Lo stesso Exley assieme a Court Smith iniziano ad immergersi con le bombole da fianco per estendere le loro penetrazioni. Alla fine degli anni 70 Lamar English ed altri speleo subacquei si immergono con il sistema “Hogarthian” (sistema Hogarthiano) che prende nome da Bill Hogarth Main, famoso cave a tech diver statunitense, tra i primi ad utilizzare una particolare attrezzatura per immersioni tecniche in grotta particolarmente minimalista, idrodinamica, “pulita” e aderente al corpo. In questo ristretto gruppo di subacquei si iniziò a ridurre al minimo l’attrezzatura, con particolare attenzione alla dimensioni e al posizionamento dell’attrezzatura.

I subacquei tecnici inizano a respirare dalla frusta lunga, la quale veniva utilizzata per fornire aria ad un compagno in difficoltà. Il secondo erogatore con frusta corta veniva vincolato al collo con un elsatico. I grossi pacchi batteria al piombo vengono posizionati sul fianco destro del subacqueo, dove veniva fatta passare la frusta lunga. Questo serviva anche per bilanciare le bombole da fianco in acciaio posizionate tutte sul fianco sinistro. Utilizzando il sistema Hogarthiano miglioravano le immersioni, erano più sicure, veniva dato molto risalto al sistema di squadra ed alla standarizzazione dell’attrezzatura tecnica.

Respirando dalla frusta lunga del rubinetto di destra si accorsero che venivano risolti molti problemi in caso di condivisione d’aria. Infatti in caso di emergenza veniva donato un’erogatore funzionante, aperto e con la miscela corretta. Uno studente dell’università della Florida, sviluppò nel 1979 il primo backplate schienalino in metallo durante un corso con Sheck Exley. Nel 1984 nasce la Dive Rite e fu la prima azienda a commercializzare il sistema wing-backplate. Nel 1985 nasce la IAND, International Association Nitrox Divers, fondata da Dick Rutwoski, che iniziò ad addestrare subacquei all’utilizzo di miscele nitrox. Nel 1987 prosegue il progetto Wakulla Spring, Bill Stone ed un team di cave diver completano con successo oltre 93 metri di penetrazione a Wakulla Springs usando heliox e le tabelle del Dott.Hamilton. Nel 1991 Tom Mount diventa presidente della IAND e fu il primo istruttore ad insegnare corsi tecnici e di grotta. Nel 1992 il nome cambiò in IANTD International Association of Nitrox and Technical Divers. Assieme alla ANDI, nata nel 1987, furono le prime agenzie didattiche a promuovere l’utilizzo delle miscele e delle immersioni tecniche.

Il subacqueo tecnico o tech diver necessita di una attrezzatura subacquea diversa da quella normalmente utilizzata dal subacqueo ricreativo. Il classico monobombola da 15 litri con singolo erogatore ed octopus non è più adatto a garantire un’adeguata sicurezza ed una scorta di gas sufficiente per effettuare immersioni profonde con decompressione. L’attrezzatura ricreativa deve essere sostituita da bibombola con manifold per poter prontamente separare le due bottiglie. Deve utilizzare due erogatori indipendenti con attacco DIN, il principale deve avere frusta lunga di almeno 180/210 cm. Il tutto deve essere montato su sistema di galleggiamento formato da un sacco di capacità adeguata, 18/25 litri di spinta, a seconda del tipo di bibombola utilizzato. Il sacco wing viene accoppiato ad uno schienalino rigido (backplate) costruito in acciaio inox o alluminio, a seconda delle necessità del tech diver. La muta in neoprene umida non è più sufficiente, in quanto le lunghe permanenze sul fondo legate all’utilizzo di miscele contenenti Elio, fanno disperdere il calore del subacqueo. La mute stagne diventano obbligatorie, queste ultime permettono una riserva di galleggiamento in caso il sistema gav sacco/piastra non dovesse funzionare correttamente.

Il subacqueo tecnico può decidere di proseguire con l’utilizzo di sistemi di respirazione a ricircolo di gas, comunemente chiamati Rebreather, che possono essere di svariati tipi, a circuito semichiuso, chiuso meccanico, chiuso elettronico, semichiuso passivi e altre piccole varianti. Altra attrezzatura aggiuntiva deve essere utilizzata per speciali immersioni in ambiente ostruito come relitti e grotte. Il subacqueo di grotta chiamato Cave Diver, utilizza speciali mulinelli chiamati reel o spool, indicatori di direzioni arrow, tre lampade di cui una con pacco batteria separato che possono essere a scarica di gas (HID) o LED. Le altre due lampade sono quelli di emergenza dette Backup Light, che vengono posizionate sotto le ascelle vincolate all’imbracatura o nelle tasche della muta stagna. Spesso il subacqueo tecnico utilizza scooter subacquei DPV.

Come abbiamo visto l’attrezzatura copre un ruolo fondamentale per il subacqueo tecnico. Il corretto addestramento è la cosa più importante che un subacqueo deve apprendere per effettuare tech diving in sicurezza. Numerosi corsi preparativi, fundamental, essential etc… adatti sia a principianti che ad istruttori, addestrano il subacqueo ad immergersi mantenendo un assetto ed una postura migliore, non andando ad interagire con il fondale marino.

Il subacqueo in questi corsi imparerà a pinneggiare in maniera corretta ed a scegliere il tipo di pinneggiata più adatta alla situazione o all’ambiente in cui si trova. Imparerà ad utilizzare la frusta lunga come sistema principale di erogazione che verrà donata al subacqueo senza aria. Ampia enfasi viene dato al sistema di squadra, alla comunicazione ed alle procedure di emergenza come la chiusura dei rubinetti in seguito ad un malfunzionamento di un erogatore, o il lancio del pallone per segnalare una risalita anomala lontano dalla barca. Oltre al corso Nitrox che addestra a l’utilizzo di miscele con aria arrichita che permettono al subacqueo di aumentare i propri tempi d’immersione. Molte agenzie didattiche promuovono corsi con decompressione e corsi tecnici trimix. Quest’ultima miscela è particolarmente adatta ai quei subacquei che si volgono immergere oltre i 40/50 metri di profondità, mantenendo una certa lucidità ed utilizzando miscele decompressive contenenti nitrox ed ossigeno, in modo tale da accelerare la decompressione in sicurezza.

Un’altra specialità del tech diving sono le immersioni in ambienti ostruiti. Addestra il subacqueo a fare immersioni in caverna, dove la luce è sempre visibile. In questo modo il subacqueo in caso di emergenza può uscire dalla grotta senza alcun problema. Questo livello di corso permette al subacqueo di entrare nella grotta, seguendo sempre la cima guida. In questo livello il subacqueo può utilizzare in grotta miscele nitrox e trimix se già addestrato Tech Diver o Trimix Diver. Può fare navigazione semplice e complessa, staccarsi con dei jump dalla main line, immergersi oltre i 30 mt di profondità con decompressione.

Il subacqueo tecnico deve mantenersi in buona forma fisica, continuare ad immergersi nello stesso ambiente per il quale è stao addestrato e condividere le proprie immersioni con una squadra di tech divers affiatata e con le stesse o superiori capacità.

immagini chiave di spool e reel in uso

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