Steven Weber e la sua fidanzata Kenesha Antoine si trovavano in vacanza in Tanzania quando il giovane ha deciso di farle la proposta di matrimonio in modo davvero speciale. Il giovane, originario della Louisiana, ha così avuto l’idea di raggiungere a nuoto la finestra della camera per esporre la sua proposta di matrimonio scritta su un foglio e per mostrare così a Kenesha l’anello che aveva comprato per lei. “Non riesco a trattenere il respiro abbastanza a lungo da dirti tutto ciò che amo di te. Ma… Tutto ciò che amo di te, lo amo ogni giorno di più! - aveva scritto sul foglio - Per favore, sarai mia moglie? Sposami”.
Sì! Voleva stupire la fidanzata chiedendendole di sposarla sott’acqua ma è morto annegato prima di riuscire a sentire la risposta della ragazza. Il messaggio era pronto, scritto su un foglio, protetto dentro la plastica: “Non riesco a trattenere il respiro abbastanza a lungo da dirti tutto ciò che amo di te - aveva scritto -. Ma… tutto ciò che amo di te, amo di più ogni giorno! Ma soprattutto che amo tutto di te e di amo ogni giorno di più”.

La fatidica proposta: “Per favore, vuoi diventare mia moglie. Ma qualcosa è andato storto. Weber non è più riuscito a risalire dopo aver registrato il video sul fondale marino ed è morto annegato. “Non sei più emerso da quelle profondità, per cui non riceverai mai la mia risposta. Si’! Si’! Un milione di volte, sì, ti sposo”, ha scritto la ragazza pubblicando anche il video della proposta con Weber che nuota sott’acqua mentre stringe tra le sue mani il foglio scritto a mano prima di estrarre l’anello dalla tasca del costume da bagno.
Il Manta Resort, dove i due ragazzi erano andati, ha confermato con un comunicato la morte di Weber. Chiede alla sua fidanzata di sposarlo sotto l'acqua, ma poco dopo muore. La proposta di matrimonio dell'americano Steven Weber è finita in tragedia. Nella risalita però Steven ha avuto un problema ed è morto mentre provava a tornare a galla.
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Nell’altro caso riportato dai media italiani, una tragedia al lido di Jesolo: un 26enne residente a Negrar, in provincia di Verona, è morto durante un bagno nonostante non sapesse nuotare. La coppia era su un pedalò a circa 150 metri dalla riva. All’improvviso la presa ha ceduto e l’uomo è finito sott’acqua; il bagnino lo ha riportato a riva, ma non c’è stato nulla da fare. La compagna non è riuscita a salvarlo.
La scena si è sviluppata intorno alle 14:00: la coppia aveva noleggiato il pedalò al consorzio Marconi e si era allontanata. Secondo il Gazzettino, il 26enne ha deciso di scendere in acqua non sapendo nuotare, rimanendo aggrappato al pedalò. All’improvviso ha mollato la presa e la compagna non è più riuscita a salvarlo. Un bagnino della JesolMare ha raggiunto la coppia a nuoto, portando l’uomo a riva dove sono iniziate le manovre di rianimazione e l’arrivo del Suem, senza esito.
In parallelo, altre segnalazioni di incidenti marini hanno coinvolto persone in diverse località, tra cui Cavallino e Mestre, con interventi di soccorso e verifiche di routine. Il racconto si intreccia con una serie di eventi che mostrano quanto possa essere pericoloso concludere una proposta romantica o un momento di svago in acqua, soprattutto quando si è inesperti o si ignorano i rischi.
La notizia di Steven Weber è stata seguita con grande attenzione: un uomo della Louisiana in vacanza in Tanzania, che aveva progettato una proposta originale e romantica, ma che ha trovato la morte nelle profondità marine. La fidanzata Kenesha Antoine ha pubblicato il video della proposta, offrendo al pubblico una testimonianza intensa di felicità e tragedia nello stesso frame.

Questa storia solleva domande su sicurezza e romanticismo: quanto è adeguato pianificare gesti estremi per una proposta di matrimonio? In assenza di linee guida ufficiali, resta fondamentale valutare i rischi, soprattutto in ambienti aquativi, dove la mancanza di respiro e l’impossibilità di emergere rapidamente possono avere conseguenze fatali.
Contesto e luoghi
La proposta di Weber avveniva in una sistemazione subacquea, una cabina di legno con parte sommersa, che offriva una finestra sul mare per l’atto romantico. Il resort Manta, dove si trovavano, ha confermato l’esito tragico e ha espresso cordoglio per la perdita.

Nel caso di Jesolo, la scena si è svolta sul pedalò al largo, un contesto diverso ma altrettanto potenzialmente pericoloso, che ha richiesto l’intervento tempestivo del bagnino e dei soccorsi.
Riflessioni finali
Le storie di Weber e Pedris mostrano due approcci molto diversi all’atto della proposta e all’emergere della tragedia: da un lato l’idea di rendere memorabile un momento speciale, dall’altro la tragedia che può scaturire da scelte rischiose in acqua. In entrambi i casi, la risposta resta nel ricordo delle persone care e nei video che hanno segnato profondamente chi ha assistito all’evento.