Rafting sulla Val Canali: emozioni, sentieri e storia tra Dolomiti

Forse conosci già abbastanza bene l’Alto Adige. Io però te lo posso mostrare da prospettive inedite. Possiamo percorrere un fiume impetuoso su un raft tra rocce e rapide. Possiamo salire su una vetta o fare un trekking da rifugio a rifugio oppure immergerci in un bosco per entrare in simbiosi con la natura. Esperienze uniche e indimenticabili, da fare con una guida qualificata al proprio fianco. Mi chiamo Chris e da parecchi anni accompagno neofiti, appassionati ed esperti alla scoperta dei torrenti, dei fiumi, dei boschi e delle montagne del mio amato Alto Adige.

Sono abilitato a svolgere le attività di soccorritore alpino, guida canyoning, guida rafting, istruttore di forest bathing, soccorritore acquatico, pilota di parapendio, soccorritore CRI su piste da sci e paramedico. Emozionanti tour di gruppo, anche per sessioni di team building aziendale. Escursioni di tutti i livelli, anche con pernottamento in rifugio. Indimenticabili avventure in gommone sul fiume Isarco tra rocce e rapide. Noleggio con conducente.

Paolo (Italia)Tour di canyoning assolutamente fantastico, sotto l’ottima guida di Chris. È stata una sorpresa che mi ha fatto la mia compagna per il mio compleanno, un regalo davvero incredibile. Stefano (Italia)Questa esperienza mi è stata regalata dalla mia compagna per il nostro matrimonio. Wilco (Paesi Bassi)Wij ouders met 2 jongens van 10 en 13 zijn afgelopen zomer wezen raften met christian van dolomitiactiv. Consiglia i nostri tour!

Puoi anche richiedere informazioni aggiuntive utilizzando l’apposito form online. Come puoi immaginare, non ti potrò rispondere mentre scalo una vetta o nel bel mezzo di un tour di cayoning, ma lo farò appena possibile. Le tariffe indicate includono il costo della guida e il noleggio dell’attrezzatura (per rafting e canyoning). L’attrezzatura a noleggio è inclusa nella quota e include muta in neoprene, calzari, imbragatura e casco. Ricordati di comunicare in anticipo la tua taglia e la misura delle scarpe! L’attrezzatura viene fornita presso il sito del tour e ci si cambia sul posto. Intesa Sanpaolo S.p.A. per vacanze indimenticabili in Alto Adige.

Sei alla ricerca di un regalo davvero speciale? Il nome Val Canali deriva dal corso d’acqua del Torrente Canali, che la attraversa per intero. La valle si estende tra i circa 1.000 metri di altitudine del Castel Pietra (978 m slm) e i 2.900 metri della sua cima più alta (Cima Canali) ed è circondata dalle cime dolomitiche delle Pale di San Martino. La Val Canali è storicamente legata alla famiglia Welsperg, nobile casata tirolese di Monguelfo / Welsperg (Val Pusteria / Pustertal) con radici nel XII secolo e feudatari del Primiero dal 1403, per concessa investitura della “Fortezza di Primiero e annessi” da parte di Federico IV d’Asburgo “Tascavuota” (Friedrich IV von Habsburg, “Friedrich mit der leeren Tasche”). Nonostante la linea dinastica diretta dei Welsperg si sia estinta nel 1907 con la morte del conte Heinrich von Welsperg, le proprietà e il titolo sono stati trasmessi per via ereditaria alla famiglia Thun-Hohenstein, ad oggi ancora proprietaria di alcune aree della valle.

Andiamo alla scoperta della Val Canali, una suggestiva valle delle Dolomiti del Trentino che si estende a sud delle imponenti Pale di San Martino. Galleria immagine: Escursione al Rifugio Treviso nella Val Canali. Mappa: Apri la mappa. Il Laghetto Welsperg è situato all’imbocco della Val Canali. Per arrivare al nostro punto di partenza ci dirigiamo in macchina da Primiero verso Passo Cereda e seguiamo i segnavia "Villa Welsperg" fino al parcheggio a pagamento presso il Laghetto Welsperg ("Bar al Lago").

L’escursione prende il via lungo questa strada all’imbocco della Val Canali, che seguiamo per un breve tratto, passando dalla Villa Welsperg che ospita il Centro visitatori del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Un ponte attraversa il ruscello e ci porta sul lato occidentale della valle dove ci aspetta il segnavia 724. Questo sentiero corrisponde al percorso tematico "Muse Fedaie", dedicato al mondo della natura e alla storia della Val Canali. Arriviamo all'Albergo Cant del Gal e proseguiamo sul sentiero n. 709, che si sviluppa a nord-ovest entrando nella Val Pradidali, una valle laterale della Val Canali.

Saliamo attraverso un bosco con qualche ruscello per arrivare infine ai ruderi di Malga Pradidali. Qui proseguiamo verso est, seguendo il segnavia "Malga Canali" (punto di ristoro). Dopo un po' abbiamo raggiunto i prati e pascoli alpini - dietro il rifugio s'innalzano verso il cielo le maestose vette dolomitiche delle Pale di San Martino. La nostra escursione continua sul sentiero n. 707 verso il Rifugio Treviso, il punto più alto del nostro giro.

La strada forestale si immette su un ripido sentiero nel bosco che sale a serpentine lungo il pendio. Arrivati al rifugio facciamo una sosta e ci godiamo la vista panoramica sulle montagne circostanti. Ritorniamo infine al nostro punto di partenza sul sentiero n. 707 che ci conduce prima all'Albergo Cant del Gal e poi lungo il Percorso Fedaie alla Villa Welsperg e all'omonimo lago. Data dell'escursione: 7 agosto 2016 Ultimo aggiornamento nel: 2026 Autore: AT itinerario ad anello difficoltà: media Punto di partenza: parcheggio presso il Bar Al Lago (Laghetto Welsperg) Tempo totale di percorrenza: 05:35 h Lunghezza totale: 17,0 km Altitudine: tra 1.024 e 1.606 m s.l.m. Dislivello complessivo (salite | discese): +773 m | -773 m Segnaletica: 724, 709, AV2, 707 Destinazione: rovine di Malga Pradidali, Rifugio Treviso Punti di ristoro: Baita La Ritonda, Ristorante Cant del Gal, Malga Canali, Rifugio Treviso Periodo consigliato: Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec.

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Il Vanoi, uno dei pochi torrenti non regimati dell'arco alpino, è l’ ideale per tutti gli appassionati di kajak alla ricerca di emozioni forti in acque abbondanti e tumultuose. Le attività sono praticabili in autonomia su un percorso di 10 km totali circa, divisi in 2 tratti. L´acqua è sempre sufficiente e spesso abbondante. Abilità tecnica e attenzione, unite ad un buon allenamento, sono condizioni indispensabili per chi si voglia cimentare in questo sport.

Temp. Temp. Min. Temp. Temp. Min. Temp. Temp. Min. Acqua, aria, terra, fuoco. C.N. Acqua, aria, terra, fuoco. Con 135 km di coste, numerosi laghi e fiumi e le zone umide del Parco del Delta del Po, la regione offre tantissime possibilità per praticare uno sport acquatico. Dai più conosciuti come il nuoto e la vela, agli sport di diffusione più recente come il kitesurf, gli appassionati o i semplici curiosi non dovranno fare altro che scegliere la propria favorita tra le esperienze proposte sul territorio.

Wind e kitesurfSe nelle vene scorre la passione per il mare e il vento, perché non provare una lezione di windsurf o kite sulla Riviera dell’Emilia Romagna? Percorrendo la costa dal Delta del Po verso Rimini si trovano molte scuole che propongono lezioni adatte a tutti i livelli e noleggio dell’attrezzatura, per mettere alla prova la voglia di sfrecciare sull’acqua ad alta velocità.

CanoaPer scoprire più a fondo l’area del Parco del Delta del Po, una escursione in canoa vi permetterà di percorrere dolcemente i canali delle Valli di Comacchio, cullati dal suono della pagaia che accarezza le acque. A bordo di una canoa si possono visitare anche le zone umide dei lidi nord di Ravenna, come la Pialassa della Baiona, con i suoi specchi d’acqua e i suoi canali.

ImmersioniUn’altra attività subacquea da praticare nelle acque del mare Adriatico è il diving. Immergersi alla ricerca di antichi relitti o pesci dalle forme particolari è semplice grazie ai centri di diving della Riviera, che organizzano corsi e immersioni. Un esempio è l’esperienza magica che si può vivere nella zona di tutela biologica sviluppatasi attorno al relitto Paguro, una piattaforma affondata nel 1965 nelle acque al largo di Lido Adriano (Ravenna) a causa di un incidente. Qui, alla profondità di 25 metri, i sub si troveranno a tu per tu con un reef artificiale unico, abitato da marmore, gronghi, occhiate e corvine.

NuotoNella nostra lista di sport acquatici non possiamo dimenticare un’attività dalle origini antiche, che favorisce il benessere fisico e psicologico. Al nuoto l’Emilia Romagna dedica un lungo elenco di impianti adatti all’allenamento e all’agonismo, e numerose piscine olimpioniche; ma la piscina più grande è sicuramente quella del mare Adriatico. Imparare a nuotare o perfezionare la propria tecnica sulla spiaggia diventa allora ancora più piacevole con i corsi di nuoto per bambini e adulti organizzati dagli stabilimenti balneari della Riviera romagnola.

VelaSe la vela è il vostro sport o intendete cimentarvi con questo tipo di navigazione, anche in questo caso la Riviera emiliano-romagnola offre molte occasioni per solcare le onde a bordo di una barca. Le proposte dei circoli nautici e velici della regione spaziano dai corsi per bambini e adulti ai corsi di vela d’altura e di regata, passando per le escursioni e le crociere in barca a vela. Un modo diverso per vivere questo sport è andare in barca a vela sul lago: come nei pressi del Parco avventura Saltapicchio, dove sfruttando le buone condizioni del vento si può salpare sul Lago di Suviana, circondati dalle montagne dell’Appennino bolognese.

Kayak e raftingI fiumi dell’Emilia Romagna sono una palestra all’aria aperta perfetta per gli amanti del kayak e del rafting. Con la canoa dalla pagaia a doppia pala si può scendere lungo il fiume Trebbia completamente immersi nella natura dell’Appennino piacentino. La Val d’Enza e il suo omonimo fiume che scorre nel Parco del Gigante, nell’Appennino di Reggio Emilia, offre un’altra occasione per un’avventura in kayak, così come le Valli del Taro e del Ceno in provincia di Parma.Infine il rafting, con le sue adrenaliniche discese lungo i fiumi a bordo di un gommone.

PARCO NAZIONALE DOLOMITI BELLUNESILe acque dei fiumi Piave e Cordevole scorrono attraverso paesaggi mozzafiato, in un contesto naturale che sembra rimasto immutato nei secoli. La Valbelluna, circondata dalle cime dolomitiche, è uno dei pochi luoghi in Italia dove il territorio fluviale è ancora deantropizzato, lontano dall’impatto dell’urbanizzazione. Questo significa che chi sceglie di vivere l’esperienza del rafting qui può immergersi completamente in un ambiente wild e incontaminato, a stretto contatto con la natura più pura.

CARTA DI QUALITA'Rafting Dolomiti è certificato e fa parte della Carta Qualità del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il circuito ufficiale che promuove e certifica servizi turistici e attività che rispettano i criteri di qualità del servizio e tutela dell’ambiente stabiliti dal Parco stesso. Questa certificazione garantisce ai nostri clienti un’esperienza di rafting in natura conforme agli standard di eccellenza e sostenibilità ambientale.

La Storia del Rafting e gli Zattieri del PiaveIl rafting, come lo conosciamo oggi, ha origine negli Stati Uniti negli anni '40, quando vennero sviluppati i primi gommoni appositamente per affrontare i fiumi impetuosi delle Montagne Rocciose. Tuttavia negli USA, la pratica di navigare rapide su imbarcazioni risale al 1869 quando John Wesley Powell scese per la prima volta il fiume Colorado attraverso il Gran Canyon. Nel Piave invece era già da diversi secoli prima che la navigazione fel fiume veniva fatta professionalmente, infatti da documentazione storica lo statuto degli zattieri del piave è datato 1492 . Il rafting sul Piave non è solo un’esperienza sportiva, ma un vero e proprio viaggio nella storia del nostro territorio. Questa attività affonda le sue radici nel passato, quando il fiume Piave era la via principale per il trasporto del legname verso Venezia per la scostruzione delle sue fondamenta. Questa antica tradizione ha reso il fiume una via di comunicazione fondamentale per l’economia della Serenissima, trasformando il Piave in una sorta di “autostrada fluviale” del passato. Non importa se sei un principiante o un esperto rafter, la Valbelluna offre percorsi adatti a tutti, con la possibilità di personalizzare l’avventura secondo le tue preferenze.

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