Scegliere il kayak giusto può essere una decisione difficile, perché si trovano numerosi modelli con materiali e design diversi. Per questo se ti stai avvicinando per la prima volta a questo affascinante sport potresti aver bisogno di una guida per fare un acquisto consapevole. In questo articolo vogliamo condividere le informazioni necessarie per rendere questa decisione più semplice, in modo tale da permetterti di scegliere un kayak in base all’utilizzo che farai e alle tue specifiche preferenze. Scoprirai che esistono modelli chiusi e aperti, rigidi e gonfiabili, dotati di uno, due o più posti: raccogli tutte le informazioni di cui hai bisogno per individuare il prossimo kayak con il quale andrai a vivere avventure da ricordare!
Tipologie principali di kayak: differenze tra modelli chiusi, aperti e posti
Come scegliere il kayak giustoOltre a sapere che cosa è il kayak e le differenze rispetto alla canoa, è importante sapere che esistono numerose tipologie di questa imbarcazione, a partire dai modelli sit-in, sit-on-top e da pesca. Questo modello, chiamato anche “chiuso”, è perfetto per chi naviga in acque fredde o vuole mantenersi asciutto con l’attrezzatura a bordo, perché ne consente al vogatore di sedersi all’interno dell’imbarcazione e di proteggersi grazie a una copertura impermeabile. La sua linea lunga e snella è apprezzata da chi cerca ottime prestazioni in termini di velocità, per questo è spesso utilizzato per praticare touring lungo la costa.
Adatto per chi si approccia a questo sport, il sit-on-top è un modello “aperto” nel quale il vogatore è seduto sull’imbarcazione, ma non risulta al suo interno come nel caso del sit-in. Ideale per una gita in acque calme, si presta per navigare nelle giornate con buone condizioni meteorologiche. Questo modello è una soluzione interessante per chi vuole conciliare la passione per la pesca con quella per la disciplina sportiva. L’imbarcazione può essere di tipo sit-in o sit-on-top, l’importante è che il pescatore riesca a manovrare facilmente in spazi ristretti e abbia libero accesso a tutta la sua attrezzatura. In generale, la scelta del mezzo dipende anche dal numero di persone che saliranno a bordo: si può optare per modelli da 1, 2, 3 o addirittura 4 posti.
Kayak rigido o gonfiabile?
Kayak rigido o gonfiabile?Devi scegliere un kayak da mare o per una gita sul fiume e non sai se optare per un modello rigido o gonfiabile? - Kayak rigido. Scegliere un modello rigido è una buona soluzione quando si desidera una struttura solida e robusta, capace di trasmettere in maniera più diretta la propulsione che permette il movimento della barca. - Kayak gonfiabile. Leggero e meno ingombrante, si trasporta con facilità perché offre la possibilità di sgonfiaggio dopo ogni utilizzo. La sua solidità è garantita dall’utilizzo di materiali come il PVC, capaci di assicurare stabilità, morbidezza e flessibilità: la sua manutenzione richiede una maggiore attenzione perché, quando viene sgonfiato, è necessario lavarlo e riporlo in un luogo asciutto per assicurare una durata del prodotto.
Come scegliere la pagaia per kayak
Altrettanto importante è la scelta della pagaia, lo strumento che il vogatore utilizza per muovere l’imbarcazione. La sua struttura deve disporre di due pale asimmetriche e deve essere in grado di galleggiare: se desideri riporre l’accessorio con facilità, inoltre, puoi optare per un modello leggero e smontabile. Kayak e canoa possono sembrare sinonimi, ma a ben vedere presentano delle differenze sostanziali.
Differenze tra kayak e canoa: curiosità storiche e caratteristiche principali
Se hai in mente di organizzare un’escursione naturalistica ti sarà utile sapere cosa differenzia un kayak da una canoa. In natura ci sono angoli di paradiso nascosti ai più che permettono di essere raggiunti solo pagaiando. È il caso delle selvagge e misteriose gole del torrente Novella in Val di Non, formatesi nel corso di millenni da madre natura. Le forre del Novella sono esplorabili in kayak con l’accompagnamento di un esperto naturalista. Prima di introdurre le differenze tra le due imbarcazioni, alcune curiosità sulle loro origini storiche. La canoa ha origini antichissime. Già l’uomo primitivo, osservando casualmente i tronchi di legno galleggiare sull’acqua, si rese conto di poterli sfruttare per il trasporto lungo i fiumi o in mare. Già i sumeri e gli egizi utilizzavano imbarcazioni assimilabili a quella che noi oggi conosciamo come canoe. Il termine però deriva da “Kenu” parola con cui le popolazioni caraibiche chiamavano le piccole imbarcazioni utilizzate per spostarsi in mare. Il kayak invece nasce come imbarcazione da caccia presso le popolazioni eschimesi. I primissimi modelli di questa tipologia di imbarcazione risalgono ad almeno 4000 anni fa. Kayak e canoa sono entrambi delle imbarcazioni manovrabili con pagaie libere e non con remi attaccati alla barca, per questo risultano più lente. Il Kayak nella fattispecie è un tipo particolare di canoa: la differenza risiede nella modalità di pagaiata, nella tipologia di pagaia, e nella conformazione dell’imbarcazione. Partiamo dalla differenza più immediata da notare anche per i non esperti. In canoa si utilizza la pagaia semplice ovvero quella cha ha una pala dritta in una estremità e l’impugnatura nell’altra - chiamata tecnicamente “oliva”. La pagaiata in canoa è quindi possibile solo da un lato. Il kayak prevede invece l’utilizzo di una pagaia a doppia pala curva che richiede una pagaiata simmetrica da entrambe i lati per mantenere la navigazione in linea retta. Un’altra differenza riguarda la seduta. Ad esempio i kayak “sit on top”, come dice il nome stesso, hanno un sedile posto sopra e assomigliano più ad una tavola da surf. Nella canoa canadese aperta, invece, è presente un seggiolino e le gambe vengono poste all’interno dell’imbarcazione che ha una struttura concava. Esistono però anche kayak “sit in” che riprendono la tradizionale seduta della canoa canadese, quindi con la possibilità di sedersi dentro e allungare le gambe ma non di inginocchiarsi. In termini di comodità, la seduta del kayak è sicuramente più confortevole rispetto alla canoa canadese e permette di avere un baricentro più basso che migliora notevolmente la stabilità. In generale, un kayak è più leggero di una canoa che si presenta con una struttura più robusta. Il kayak tende a stare più in superficie mentre la canoa è in piccola parte sommersa. Ora che conosci la differenza tra kayak e canoa non ti resta che salire a bordo! Al Parco Fluviale Novella da giugno a settembre puoi provare tutta l’emozione di un’escursione in kayak anche alle prime luci dell’alba quando la fauna e la flora del lago di santa Giustina si risvegliano. Prenota ora!
