Surf alle Isole Canarie: guida alle spiagge iconiche e agli spot migliori

Le Isole Canarie, un arcipelago vulcanico al largo della costa africana, sono un paradiso dell’atlantico che incanta per la sua natura selvaggia e la varietà dei suoi paesaggi. Con le loro spiagge selvagge, le onde perfette e un clima mite tutto l’anno, le Canarie rappresentano una meta ideale per chi ama il surf e cerca un contatto reale con la natura. In questo articolo partiamo alla scoperta delle migliori spiagge dove cavalcare le onde alle Canarie, tra paesaggi spettacolari, vento sull’acqua e atmosfere autentiche.

Dalle spiagge incontaminate di Fuerteventura alle scogliere spettacolari di Lanzarote, passando per i paesaggi lunari di Tenerife, ogni isola regala spot unici, adatti sia ai principianti che ai rider più esperti. Il surf qui non è solo uno sport: è un modo per riconnettersi con l’oceano e vivere il viaggio in armonia con la natura.

El Cotillo

Situata sulla costa nord - ovest di Fuerteventura, El Cotillo è un’enorme spiaggia affascinante e selvaggia, perfetta per gli amanti del surf e della natura incontaminata. Le sue onde consistenti e i fondali sabbiosi la rendono ideale sia per i surfisti esperti che per chi muove i primi passi sulla tavola. Intorno, un paesaggio arido e lunare tipico dell’isola incontra un oceano dai colori intensi, e le piccole lagune e le scogliere nere creano angoli silenziosi e riparati dal vento, elemento comune nella costa nord di Fuerteventura. El Cotillo è una meta autentica, lontana dal turismo di massa e dove il ritmo della natura detta il tempo delle giornate.

Corralejo

Spostandoci sulla costa nord - est di Fuerteventura, troviamo Corralejo, una delle mete più amate dai surfisti grazie alle sue onde regolari e mai troppo affollate e ai diversi spot adatti a tutti i livelli. La spiaggia si estende ai margini del Parco Naturale delle Dune: un’area protetta dove enormi distese di sabbia dorata si alternano a tratti di lava nera e vegetazione resistente al vento e alla siccità. Qui il contrasto tra deserto e oceano crea un paesaggio unico e spettacolare, che regala ogni giorno tramonti infuocati e momenti di pura connessione con la natura. Corralejo è il luogo perfetto per chi cerca avventura, libertà e uno stile di vita a contatto con l’ambiente.

El Médano

Spostandoci sull’isola di Tenerife, più precisamente nella costa sud - est, troviamo la Playa de El Médano, una delle spiagge più iconiche per gli amanti del surf, del windsurf e del kitesurf, grazie ai suoi venti costanti. Il paesino conserva un’atmosfera rilassata e autentica, lontana dai grandi resort, ed è circondato da un ambiente naturale unico: la Montaña Roja, un antico picco vulcanico che domina il paesaggio, e una riserva naturale costiera che ospita diverse specie di piante e animali. Qui il surf si vive in armonia con la natura, tra spiagge ampie, sole costante e un ritmo di vita semplice e sostenibile.

Puerto de la Cruz

Puerto De la Cruz, situata sulla costa nord di Tenerife, è perfetta per surfisti esperti grazie alle sue onde potenti e naturali. La spiaggia, circondata da scogliere e una vegetazione verde e rigogliosa, si affaccia su un paesaggio vulcanico unico. Il vicino Parco Naturale de la Orotava offre sentieri immersi nella natura. Nonostante l’invasione del turismo di massa abbia iniziato a intaccare la tranquillità del luogo con nuove infrastrutture e con un aumento del turismo stagionale, il surf qui permette ancora di godere della bellezza autentica di Puerto de la Cruz.

Las Américas

La spiaggia di Las Américas, nella costa sud - ovest dell’isola di Tenerife, è uno degli spot più conosciuti delle Canarie per il surf, soprattutto grazie alla sua “Spanish Left”, una delle onde più apprezzate dai surfisti esperti. Le condizioni del mare qui sono spesso ideali, con onde potenti e ben formate. Tuttavia, Las Américas si trova in una delle zone più turistiche dell’isola, dove il turismo di massa ha lasciato il segno: grandi complessi alberghieri, traffico e un’eccessiva urbanizzazione hanno in parte compromesso il paesaggio naturale e la tranquillità del luogo. Nonostante questo, il mare conserva ancora la sua forza e bellezza e l’oceano continua a offrire momenti di connessione con la natura.

Playa de Famara

La Playa de Famara, situata sulla costa nord dell’isola di Lanzarote, è un vero paradiso per i surfisti, con onde perfette per ogni livello, da principianti a esperti. La spiaggia si estende per chilometri, offrendo tanto spazio per godersi il mare e le sue onde senza affollamenti e circondata da un paesaggio surreale, con le maestose scogliere di Famara che dominano la vista. Il Parco Nazionale di Timanfaya, nelle vicinanze, arricchisce ulteriormente l’esperienza con il suo paesaggio unico. Qui il surf si fonde con la natura selvaggia, lontano dal caos turistico e offrendo un’esperienza autentica.

Dalle onde potenti di Tenerife agli spazi sconfinati di Fuerteventura, fino ai paesaggi lunari di Lanzarote, le Canarie sono molto più di una semplice meta per fare surf: sono un mix perfetto di natura selvaggia, avventura e libertà. Ma se vogliamo continuare a viverle così - autentiche, belle e vive - serve un po’ di attenzione in più.

9 Novembre 2022

Il surfista italiano non si arrende mai e si lancia all’avventura sempre con entusiasmo. La prospettiva delle onde è un tarlo nella testa, non lo abbandona mai: inizia le giornate controllando le previsioni sullo smartphone, con gli occhi ancora mezzi chiusi nel letto, e le finisce alla stessa maniera, addormentandosi sognando una mareggiata possibilmente duratura e soddisfacente. Ma che dico? Tanto non basta mai. Però il surfista italiano sa tirare fuori il massimo da uno, due o tre giorni di onde quando proprio va di lusso. Va in acqua più volte in un giorno, rema finché non gli scoppiano le spalle perché nel Mediterraneo non esiste un domani.

Qui da noi le onde sono un bene carente, scarso, ci mancano come il pane. Ma è l’attesa stessa che ci rende speciali: se non vivessimo sempre il surf con questo senso d’urgenza non andremmo al mare con la cieca felicità che si prova quando metti la muta e la tavola in macchina. Premiare nel vero senso della parola, con del denaro o qualcosa di concretamente utile, anche gratificante. Mi è venuto in mente che esiste un concorso fantastico ideato da O’Neill che si chiama Wave of the Winter. Funziona così: chiunque può inviare una propria onda filmata e candidarla come onda dell’inverno. Alla miglior surfata, valutata secondo criteri come pesantezza e misura dell’onda ma anche per la criticità della manovre, viene riconosciuto un premio in denaro. Ho cercato dei contatti, trovando sponda in Lorenzo Conti, rappresentante commerciale di O’Neill per l’Italia, e mi sono figurativamente armato di carta e penna per scrivere al marketing manager europeo. C’abbiamo messo la faccia perché oggettivamente lo meritiamo.

L’opera di convincimento (tradotta dall’inglese ovviamente) suonava circa così: La prima cosa che un surfista italiano fa la mattina quando si sveglia è controllare le previsioni del mare: studia le mappe, incrocia le fonti, sfoglia le diverse app che colleziona sullo smartphone. È come un rito, il nostro modo per alimentare la speranza di una mareggiata che spesso non c’è. Le onde migliori arrivano d’inverno, ma il più delle volte si manifestano e scompaiono in un istante. Il surfista italiano è perfettamente in sintonia col mare, vive per essere nel posto giusto al momento giusto. Talento e maestria non bastano: qui si sopravvive solo con passione, resilienza e con la capacità di superare i fallimenti, perché se vuoi surfare onde epiche in Italia devi mettere per forza in conto alcune delusioni. Fa parte del gioco, ne siamo consapevoli, e per questo non ci tiriamo mai indietro. Freddo, vento, pioggia, persino neve: non importa la condizione, conta soltanto essere i primi ad uscire in mare per surfare.

veduta mare con onde surfistiche

Foto di Silvia Cabella

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