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Affidato in concessione d’uso all’A.S.D. Circolo Velico Riminese l’immobile di proprietà comunale in via Destra del Porto con l’obiettivo di promuovere le attività connesse alla valorizzazione e diffusione della cultura marinara, della vela e della nautica da diporto. A seguito della procedura pubblica di gara per l’affidamento in concessione d’uso, il comune di Rimini ha affidato al circolo velico riminese, unico soggetto che ha presentato domanda, l’utilizzo per sei anni dell’immobile in via Destra del Porto n. 1933 - 2023 Novant’anni di successi e di incessante attività durante i quali il Club Nautico Rimini ha incentivato iniziative sportive e culturali, in una sede prestigiosa e strategicamente posizionata. Ad oggi il Club Nautico Rimini riafferma i suoi valori legati alla passione per il mare, agli sport nautici e alla promozione del territorio, con un’attenzione particolare alla Scuola Vela.
Storia, identità e missione del circolo
Il testo racconta le origini del Circolo Velico Riminese: Così è iniziata la storia del Circolo Velico Riminese. Un gruppo di amici, con le proprie barche ormeggiate lungo il canale del porto di Rimini, si ritrova tutti i giorni per raccontarsi navigate, avventure e quella smisurata passione per l’altura. Le chiacchiere di banchina diventano progetti e i progetti trovano modo di essere realizzati. Così, nel 1982, tutto viene messo su carta e viene redatto lo statuto del Circolo Velico Riminese. È con la presidenza di Luciano Pedulli che il Circolo Velico Riminese apre le sue porte alla cittadinanza grazie alla nascita della Scuola Vela. Ma è proprio il mare a portare via Luciano Pedulli, in quella che è tristemente conosciuta come la tragedia del Parsifal, il 2 novembre 1995, nel Golfo del Leone (Mediterraneo), quando un’onda anomala e venti a oltre 77 nodi colpiscono e affondano il Parsifal, un cutter in legno di 16 metri. Per il Circolo Velico Riminese è un colpo durissimo ma, grazie all’eredità di Luciano Pedulli, alla passione per il mare dei soci e alla vicinanza del mondo della nautica, le attività continuano.
Dispone di posti barca con concessione demaniale lungo il porto canale di Rimini che vengono attribuiti ai soci in base ad un regolamento di Banchina interno. È armatore di un Beneteau 40.7 (Gradisca), due Beneteau First Challenge (Ariminum ed Antares) e un First Class 8 (Sardina di Luna). Una bitta. Così è iniziata la storia del Circolo Velico Riminese.
La struttura: attività, scuola e impegni sociali
La scuola vela d’altura “Luciano Pedulli” del Circolo Velico Riminese ha chiuso il 5 giugno scorso le attività primaverili con una serata conviviale che ha visto la partecipazione di una cinquantina di soci tra istruttori FIV, aiuto istruttori, allievi e membri del CDA. Durante l’incontro sono stati consegnati agli allievi i “libretti di navigazione”, documenti che tengono traccia del percorso svolto all’interno della scuola e permettono di proseguire la “rotta” intrapresa con consapevolezza. Da gennaio a oggi la scuola vela ha organizzato corsi di diverso livello grazie all’impegno dei propri istruttori e aiuto istruttori volontari (avvicinamento suddiviso in due moduli, perfezionamento, spinnaker) e ha formato alcuni aspiranti aiuto istruttori che sono entrati a far parte dello staff della scuola dopo aver superato un tirocinio interno e dopo essere stati insigniti dell’incarico con la cerimonia del mezzomarinaio istituita dal decano degli istruttori, Andrea Garilli.
Un po’ di numeri: da gennaio a oggi hanno preso parte ai corsi 37 allievi, 16 istruttori FIV, 10 aiuto istruttori e 2 aspiranti aiuto istruttori, per un totale di 123 ore di lezione tra teoria e uscite in mare; le barche utilizzate sono i due Beneteau First Challenge storici del CVR, “Antares” e “Ariminum”, due 30 piedi acquistati nel 1992 dall’allora presidente del CVR Luciano Pedulli, a cui è intitolata la scuola. Lo staff della scuola, sotto la guida del Cda presieduto da Mario Benzi (lui stesso istruttore FIV di grande esperienza), sta programmando le attività estive rivolte a soci e non. Si inizia il 19 giugno con la Pink Sail, veleggiata notturna per ammirare i fuochi della Notte Rosa dal mare; il CVR festeggia la serata con un aperitivo in sede aperto a tutti i soci per poi salpare insieme, armatori e non, appena cala il tramonto.
A seguire un’attività didattica molto richiesta, ovvero la scuola di navigazione costiera notturna che si terrà in due sessioni (dal 19 al 21 giugno e dal 17 al 19 luglio). I partecipanti, soci e non, avranno l’opportunità di navigare ininterrottamente con il Beneteau 40.7 “Gradisca”, ammiraglia del CVR, sperimentando la gestione e le abilità richieste nell’altura: turni di guardia, lettura delle carte, riconoscimento dei segnali notturni, ancoraggio... Iscrizioni aperte fino al 15 giugno per il corso di giugno e fino al 30 giugno per il corso di luglio. Il 27 e 28 giugno è prevista la ormai tradizionale veleggiata sociale Rimini-Fano-Rimini, weekend di mare e convivialità. Infine (ma non ultimi) i corsi brevi estivi rivolti agli allievi che, una volta conclusa la scuola primaverile, vogliono continuare a fare esperienza sotto la guida esperta degli istruttori, con uscite il sabato pomeriggio e la domenica mattina nei mesi di giugno e luglio.
Partner, eventi e inclusione sociale
A settembre si ripartirà con la grande regata del CVR, la RIGASA (Rimini-Gagliola-Sansego), una regata offshore di 170 miglia, che quest’anno si svolgerà dall’11 al 13 settembre, e con la nuova sessione dei corsi autunnali della scuola vela. Il Circolo Velico Riminese è affiliato Fiv (XI Zona Emilia Romagna) ed associazione sportiva riconosciuta con sede sociale in via Destra del Porto 147/a a Rimini. Dispone di posti barca con concessione demaniale lungo il porto canale di Rimini che vengono attribuiti ai soci in base ad un regolamento di Banchina interno. È armatore di un Beneteau 40.7 (Gradisca), due Beneteau First Challenge (Ariminum ed Antares) e un First Class 8 (Sardina di Luna). Una bitta.
Il circolo continua a investire nella vela come strumento di inclusione e condivisione attraverso il progetto di para sailing “Amico Mare”, un’iniziativa che punta ad avvicinare al mare e alla navigazione persone con disabilità, offrendo loro l’opportunità di vivere l’esperienza della vela in un contesto accogliente e partecipato. Una serata dedicata al mare, alla pesca sostenibile e alle storie delle donne che ogni giorno lavorano lungo le coste italiane è stato uno degli esempi di impegno sociale. Questa attività rientra nei programmi del circolo per promuovere lo sport inclusivo e la partecipazione di comunità diverse.
Conclusioni: continuità e memoria
Il testo richiama la continuità delle attività nonostante le avversità, tra cui la perdita di Luciano Pedulli nella tragedia del Parsifal, e sottolinea come l’eredità e la passione per il mare abbiano permesso al Circolo Velico Riminese di mantenere viva una comunità di appassionati e sportivi dedicati alla vela, all’altura e all’inclusione sociale.
