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Se avete visto il primo episodio di Catamarani VS monoscafi, vi avevamo promesso che avremmo analizzato i modelli divisi per dimensione. Oggi partiamo dai primi due: 10 metri contro 13 metri. Jeanneau TH è ora il marchio che contraddistingue i power-cat del colosso francese. Il TH 33 è il più piccolo (e tra i più piccoli catamarani a motore fuoribordo oggi sul mercato) ed è firmato Camillo Garroni e dallo studio Marc Lombard. Di fatto è un catamarano a motore natante, perché la sua lunghezza è addirittura sotto i 10 metri di lunghezza, ma con ben 3,83 metri di baglio massimo acquista parecchia superficie vivibile.
TH33 di Jeanneau: spazio vivibile e prestazioni vivaci
Questo gli consente di avere una grande coperta calpestabile lungo tutta la sua asse longitudinale con un comodo passaggio centrale (possibile ribaltando la sezione centrale del parabrezza) che mette in comunicazione sono poi due grandi aree living a prua e a poppa. Quest’ultima è facilmente trasformabile in varie configurazioni. I volumi interni prevedono una piccola cabina doppia nello scafo di dritta e un bagno in quello di sinistra, in entrambi i casi a centro barca. Lo scopo per cui nasce, infatti, è prevalentemente l’uso in giornata. Motorizzazione con due 250 o due 300 cavalli, rigorosamente fuoribordo.
Se pensate che i catamarani siano lenti, qui vi sbagliate di grosso: la velocità massima di questo mezzo è fino a 43 nodi.

Wellcraft T38: una controparte americana dal profilo center-console
Al passaggio centrale del TH di Jeanneau risponde il Wellcraft T38 con il classico layout walkaround. Non pensate però alle versioni “luxury tender” mediterranee di questa configurazione, qui siamo nel regno dei center-consolle americani al confine con i puri fisherman. Quindi: solidità, funzionalità e anche prestazioni. Lo scafo è senza step con doppio pattino di sostentamento e, con la motorizzazione massima, tre fuoribordo da 350 cavalli ciascuno, con cui il Wellcraft T38 raggiunge i 50 nodi di velocità massima. Anche qui due le zone living, a prua e a poppa, ma meno lo spazio vivibile in confronto al TH33 (soprattutto nella zona prodiera) rispetto al quale paga mezzo metro di baglio in meno nonostante la lunghezza sia nettamente superiore. La murata in pozzetto sulla dritta è abbattibile e notevole è la postazione di pilotaggio con le tre sedute centrali, poste tutte vicine. Sotto alla consolle, accesso da prua, gigantesca area storage e bagno.
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