Collaudo e omologazione dello snorkel e di accessori fuoristrada: guida pratica

Vuoi preparare il tuo fuoristrada in modo corretto? Ogni modifica che influisce su altezza, larghezza, lunghezza o massa, oppure che aggiunge elementi fissi alla carrozzeria, può richiedere un collaudo presso la Motorizzazione e l’aggiornamento del libretto di circolazione.

Conviene sempre verificare l’omologazione e il libretto

Il bull bar è ammesso solo se omologato e se l’installazione non compromette la sicurezza né modifica le caratteristiche costruttive del veicolo. Quando altera la sagoma, i punti di assorbimento degli urti o la struttura frontale, è considerato modifica rilevante e richiede visita e prova in Motorizzazione con aggiornamento del libretto. Il gancio traino è consentito se omologato e installato da un’officina autorizzata. Accessori come scalette, portaruota esterni e pedane laterali sono ammessi se ben fissati e se non alterano le dimensioni del veicolo.

schema omologazione veicolo e luci

I fari supplementari, comprese barre LED e spot, rientrano tra i dispositivi di illuminazione del veicolo e devono rispettare quanto previsto dal Codice della Strada (artt. 72 e 153) e dai Regolamenti UNECE applicabili.

Lo snorkel: funzione, installazione e limiti

Lo snorkel è un componente che può incidere sul sistema di aspirazione del motore. Quando l’installazione configura una modifica alle caratteristiche costruttive o funzionali del veicolo, si applica l’art.

Per cerchi e pneumatici maggiorati, la normativa dice che sono consentite solo le misure riportate sul libretto o autorizzate tramite Nulla Osta del costruttore e successivo collaudo. Accessori come verricelli, taniche esterne e ruote di scorta supplementari sono tra i più delicati. Il verricello può comportare una modifica rilevante delle caratteristiche del veicolo, in particolare per massa e configurazione. In tali casi si applica l’art.

Installazione e gestione delle tende da tetto

La tenda da tetto se installata su barre o portapacchi omologati, rientra nella disciplina del carico trasportato, purché non modifichi le caratteristiche costruttive del veicolo e rispetti i limiti di sagoma e massa complessiva previsti dagli artt.

Ricorda che è sempre fondamentale verificare l’omologazione CE o ECE, controllare il libretto di circolazione e affidarsi a installatori certificati. Per concludere, preparare un fuoristrada per l’off-road significa trovare la giusta via di mezzo tra passione e rispetto delle regole. Un fuoristrada davvero pronto è quello che affronta ogni terreno con sicurezza, anche quello normativo.

Esperienze e consigli pratici sul collaudo

Pensa che per un ingegnere della MTC di Genova per lo snorkel non necessita l' omologazione sempre che non vada fuori sagoma, Di questo non ho documentazione ma l'ingegnere in motorizzazione mi ha detto che lo snorkel non si può omologare, si può montare se serve in fuoristrada ma poi quando si ritorna su strada bisogna smontarlo ... a me invece, non più tardi di un anno fa, mi ha detto che il portapacchi non va omologato ma lo snorkel assolutamente si. Ha fatto un giro intorno alla macchina e mi ha omologato le 255, il portapacchi e lo snorkel. Ogni motorizzazione è un piccolo mondo.... Ciao a tutti, e per concludere l'argomento vi aggiorno sulla questione che ho vissuto e finalmente concluso ....... bene: Alla fine sono andato in motorizzazione a Varese, armato di nullaosta e dichiarazione di installazione a perfetta regola d'arte di :-snorkel-faro lavoro posteriore -tubolari sottoporta-griglie fari anteriori e posteriori-gomme 255/85 R16

Questo è il numero massimo (5 soggetti) che si può richiedere per volta a collaudo, se si intende omologare altre cose si deve richiedere un'altra visita........... Come dicevo inizialmente il mio Def è allestito con uno stage 3 e cerchi modular scampanati............ ho voluto tentare ...... rischiando, ed effettivamente appena sono entrato ........... la prima volta giovedì scorso mi hanno praticamente scacciato e invitato, senza trattenermi i documenti o alla peggio la carta di circolazione, a ripresentarmi il martedì sucessivo, vale a dire ieri con la macchina convertita in ..... assetto originale.Lo sapevo, si sa , ci ho provato, L'ASSETTO NON PASSA! ( ameno che pagare .... qualcuno)...... anche pennellare le molle di nero non è stato sufficiente .........Ieri sono tornato con la macchina "abbassato" a dovere e senza alcun problema mi hanno omologato TUTTO e rilasciato il sospirato foglio di via in attesa del libretto aggiornato.

La visita in Motorizzazione a Varese di stamane, alla prima ora, è stata rapidissima e assolutamente indolore, non hanno praticamente guardato nulla se non che il faro posteriore avesse il suo bel interruttore dedicato. Questa esperienza mostra quanto contrastino pratiche e documentazione tra diversi enti.

Certificati e norme chiave

La modifica, la sostituzione, l’aggiunta o lo smontaggio di un componente in un veicolo secondo la normativa europea sui veicoli (Direttiva 2007/46/CE, Parlamento Europeo), può comportare la necessità di effettuare un’omologazione. I nostri snorkel includono un certificato di fabbricazione, materiale e di conformità alle direttive CE, avallato con un certificato aggiuntivo da parte di un’ingegneria esterna autorizzata.

Nella parte internazionale, come in Spagna, le modifiche sono disciplinate dal R.D. (ITV) con esito favorevole. Per questo motivo, da BRAVO SNORKEL, contiamo sulla collaborazione di REINVAC ENGINEERING, azienda con grande esperienza nell’omologazione di modifiche sui veicoli. In Europa, però, è frequente che sia obbligatoria l’omologazione, motivo per cui i certificati di Bravo Snorkel e Reinvac Engineering saranno necessari e l’utente potrà richiedere documentazione aggiuntiva.

resoconto omologazioni e certificazioni

Lo snorkel, dall’inglese, è letteralmente “boccaglio”. È il tubo di plastica che si usa al mare per fare snorkelling, per respirare quando con la maschera si galleggia a pelo d’acqua. Lo snorkel nel mondo del 4×4 è quindi un accessorio utile, per evitare che l’acqua arrivi al filtro e da qui al motore, danneggiandolo seriamente. È indispensabile per affrontare guadi profondi, perché la bocca di aspirazione non è più all’altezza del motore, ma sopra il tetto del 4×4. La capacità di guado cresce quindi da una media di 60-70 centimetri a circa due metri!!!

Ma non basta. Lo snorkel non è utile solo per affrontare acqua e fango, ma serve anche sulle piste polverose di casa nostra come sulla sabbia dei deserti. Perché le ruote sollevano la polvere che ristagna proprio ad altezza filtro, dentro e fuori il vano motore. E se è pur vero che esiste un filtro nella scatola di aspirazione, questo è soggetto a sporcarsi e intasarsi precocemente in caso di guida prolungata nella polvere o sulla sabbia.

Gli snorkel sono venduti dalle principali aziende del settore in kit di montaggio, completi di tutto e compresa la bulloneria. Allora me lo monto io, viene da dire. Niente affatto. E’ sempre meglio rivolgersi a un esperto perché un minimo errore o un’imperfezione nel montaggio vanificano la funzione dello snorkel. Ecco come si monta, ad esempio, su un Land Rover Defender. Contrariamente alla maggioranza dei fuoristrada, il 4×4 inglese ha la presa d’aria esterna al parafango. Seguendo le istruzioni del costruttore si posizionano la guarnizione di tenuta e la battuta metallica di fermo sulla base dello snorkel. Poi si avvita la staffa di ancoraggio del tubo e si monta il fungo superiore, da cui entra l’aria. Meglio togliere le slabbrature dello stampaggio plastico con una taglierina, per avere un montaggio più accurato tra il tubo e il coperchio superiore. Lo si posiziona sulla carrozzeria per segnare i punti dove, con un trapano, verranno praticati i fori di ancoraggio. Nel parafango andranno inseriti degli speciali rivetti filettati (ecco perché rivolgersi allo specialista…) mentre sul montante del parabrezza sono sufficienti due fori filettati per viti autofilettanti. Adesso si sigillano con l’apposito mastice tutte le superfici di appoggio tra i vari componenti, così da evitare ogni infiltrazione di acqua o di polvere. Bizogna ricordarsi di sigillare anche l’interno del parafango, tra la lamiera e la bocca di aspirazione di serie, che in genere viene dimenticata. E’ buona norma usare una piccola dose di mastice al silicone anche in corrispondenza del fissaggio al parabrezza. Bene, ora si può avvitare il tutto fissando, ancora una volta con il silicone, i tappini di chiusura delle viti, che altrimenti si perderebbero al primo sobbalzo. E’ vero che dal filtro di aspirazione non entreranno più né acqua né polvere. Ma dallo scarico? Si possono affrontare guadi profondi con lo scarico completamente immerso, ma a una condizione: non spegnere mai il motore. La pressione di uscita dei gas di scarico è infatti superiore a quella dell’acqua che non riesce a risalire lungo lo scarico. Ma se viene meno la pressione del motore, l’acqua risale il condotto di scarico e può arrivare al propulsore. Se il propulsore si dovesse malauguratamente spegnere con lo scarico sommerso, non provate a riavviarlo, perché rischiereste di piegare una biella e allora per il portafoglio sarebbero dolori grossi. Meglio farsi trainare fuori dal guado a motore spento e, una volta sulla riva, fare defluire l’acqua dallo scarico e dalle camere di scoppio del motore.

Maurizio Ferri della Ferri Corse è specializzato in allestimenti raid, turismo e competizione. Lo snorkel deve essere dedicato a quel modello di 4×4, ma soprattutto deve essere specifico per quel determinato propulsore. Quando si monta lo snorkel bisogna ricordarsi di chiudere lo sfiato presente sotto il condotto di aspirazione di serie, e che serve a scaricare l’acqua o la condensa. Quando ci si reca all’autolavaggio, o in una notte di tempesta nel deserto, è bene chiudere la bocca di apertura dello snorkel con un sacchetto di plastica, per impedire che entri acqua in pressione o sabbia spinta dal vento.

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