Emanuele Azzi e la pallanuoto della Torino ’81 Iren: una carriera tra successi, scelte e memoria

La Reale Mutua Torino ’81 Iren torna a vincere davanti ai propri tifosi, 13-11 contro il Como Nuoto, dopo una bella prestazione di squadra. I gialloblù continuano a tenere la seconda posizione in campionato a meno tre punti dalla capolista R.N.

Inizia in salita la partita per la Reale Mutua Torino ‘1 Iren che si trova subito in svantaggio con il gol avversario di Beretta che batte Santosuosso. I torinesi reagiscono subito con la doppietta di Colombo e si portano davanti 2-1. I ragazzi di Zimonjic, però, non mollano e pareggiano in superiorità numerica con Fusi. I gialloblù continuano la buona percentuale con la superiorità numerica, Azzi fa il 3-2.

Al suonare della sirena Noale percorre tutta la vasca e trova il massimo vantaggio per i padroni di casa, 4-2 il punteggio alla fine del primo quarto. Inizia il secondo tempo e i lombardi accorciano le distanze con Ciardi. I ragazzi di Simone Aversa non mollano la presa e tornano sul +2 con il solito Jacopo Colombo, ma gli ospiti, prima con Filippelli in superiorità numerica e con Beretta poi, trovano il pareggio 5-5. Dopo quattro minuti di gioco del terzo tempo a reti bianche, i gialloblù vanno in vantaggio grazie alla superiorità numerica di Costa, ma i comaschi pareggiano grazie al gol di Szabo, che spreca poche azioni più tardi il possibile vantaggio sbagliando un tiro di rigore. I piemontesi non ci stanno e chiudono il terzo tempo sul +1, grazie all’imperiese Gandini, 8-7 alla sirena. Si ritorna in vasca e subito gli ospiti pareggiano sempre con Szabo, ma la Reale Mutua Torino’81 Iren trova il massimo vantaggio portandosi sul +2 con le reti di Maffè, grazie ad una magnifica palomba e di Ermondi in superiorità numerica. Il Como Nuoto accorcia le distanze con Marchetti, ma sempre Gandini ristabilisce le gerarchie con l’uomo in più, 11-9. Il rigore trasformato da Colombo infuoca la piscina Monumentale, i gialloblù trovano il +3 e vedono vicino il traguardo.

Le parole di Simone Aversa al termine dell’incontro: “È stata una partita tirata, ma lo sapevano che sarebbe stato così. Abbiamo regalato ai nostri avversari almeno tre gol facili su errori grossolani, così come abbiamo avuto delle incomprensioni sulle aperture del portiere e questi sono regali che non ci possiamo permettere. Dobbiamo dare atto al Como che è rimasto aggrappato con le unghie alla partita, ma si è vista, da parte nostra, un po' di qualità e di determinazione. Sono contento per i ragazzi che sono entrati in acqua con quello spirito che avevo chiesto e penso si sia visto. Per l’ennesima volta siamo rimasti sempre in partita e abbiamo mantenuta la calma, a differenza dei nostri avversari che hanno perso qualche pedina importante durante il match. Al tramontare della partita abbiamo ancora rischiato qualcosa, ma siamo riusciti a portarla a casa. Sono contento per Santosuosso per le partite che ha fatto, visto che deve accumulare ancora tanta esperienza. Le parole di Emanuele Azzi alla sua ultima partita con la calottina gialloblù: “Ho cercato di affrontare questa partita come se fosse una come tante altre, ma dovevamo cambiare il nostro atteggiamento e così è stato. Oggi, forse, a livello di gioco è stata la nostra migliore partita dove sono venuti fuori i nostri migliori valori. Abbiamo sofferto, abbiamo fatto tanti regali ai nostri avversari che potevamo evitare, però questo è un punto di partenza per arrivare ad essere una squadra che deve competere per le alte posizioni in classifica. Le nostre prime partite erano sempre risolte da un po' di fortuna e qualche giocata individuale; invece, oggi abbiamo giocato come una squadra e sono contento. Per quanto riguarda le lacrime di fine partita, ho dovuto prendere una decisione di carriera lavorativa importante, quindi, per due anni non sarò in Italia e questa era la mia ultima partita con la Reale Mutua Torino ’81 Iren. Le parole di Marco Raviolo, vicepresidente dei torinesi: “Era importante vincere e l’abbiamo fatto nonostante diverse assenze. Mi congratulo con i ragazzi per il risultato ottenuto, ma mi voglio soffermare sull’ultima partita giocata da Emanuele Azzi. Da gennaio andrà in spagna a lavorare e quindi lo perderemo fino alla fine della stagione. Emanuele è stato un ragazzo molto importante per noi, è sempre riuscito a conciliare lo studio e lo sport ed eccellere in entrambe le cose. È un ragazzo a cui vogliamo molto bene e per noi è un atleta modello.

Termina 10-7 per la Lazio Nuoto la terza giornata di campionato della Reale Mutua Torino 81 Iren, impegnata in trasferta al Foro Italico di Roma e tradita da un approccio difficoltoso al match (parziali 5-1 3-0 1-3 2-3). Ancora privi del capitano Emanuele Azzi, i gialloblu sono subito andati sotto contro un avversario compatto in difesa e concreto in attacco, capace di segnare 4 gol in sei minuti senza subirne. È stato Ivan Vuksanovic a sbloccare i suoi dopo sette minuti, ma allo scadere del primo quarto i padroni di casa hanno trovato la quinta rete. Situazione analoga nel secondo periodo, con la formazione romana perfetta a volare sull'8-1 e a mettere al sicuro il risultato. La Torino 81 ha reagito nella ripresa, aggiudicandosi il terzo e il quarto periodo senza però riuscire a cambiare le sorti dell'incontro. Sul tabellino dei marcatori c'è Maddaluno, autore di un poker e miglior realizzatore della Lazio, seguito da Cannella (doppietta), da Spione, Giorgi, Leporale, Vitale e Sebastiani, a segno su rigore.

“Oggi non salvo nessuno e sono deluso per la nostra prova” commenta coach Simone Aversa, “abbiamo avuto l'approccio sbagliato contro una squadra che invece ha dato tutto e ha affrontato nella maniera giusta una sfida di questo tipo. La cosa che mi è piaciuta di meno è stata la mancata reazione della squadra. Quest'anno per raggiungere il nostro obiettivo dovremo riuscire a giocare con personalità anche in trasferta, e oggi non lo abbiamo fatto. Ora dobbiamo solamente essere più esigenti con noi stessi e lavorare sodo in vista della sfida di sabato che per noi sarà già decisiva”. Commenta soddisfatto il vicepresidente Marco Raviolo: “Sono molto contento che prosegua l’avventura con Manu e con Andrea, che rappresentano la continuità e sono delle colonne portanti della nostra squadra. Le parole dei due veterani gialloblù: Andrea Maffè: “Dobbiamo prenderci la rivincita rispetto a quest’anno, che è stato sotto le aspettative. Abbiamo perso alcuni compagni, ma è arrivato questo ragazzo croato, che a quanto pare non è affatto male! Sicuramente Ivan ci mancherà. Sarà una nuova sfida, che posso accogliere per togliermi qualche soddisfazione, prima di smettere. Manuele Azzi: “Non riesco a immaginare la mia vita senza sport, in particolare senza la pallanuoto: mi fa stare bene ed è parte del mio essere. Purtroppo, non so dove mi porterà la mia carriera lavorativa, ma è certo che l’incombenza di dover un giorno dare la priorità al mio lavoro si avvicina e mi toccherà una scelta dolorosissima e una privazione che non vorrei mai affrontare.”

grafico andamento partite e posizioni in classifica

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